sabato 21 luglio 2018
La riforma riconosce "nuove forme di proprietà, tra le quali quella privata", ma conserva il principio della "proprietà socialista dei mezzi di produzione". Tutelate anche le libertà religiose
Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel  (Ansa)

Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel (Ansa)

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Inizia oggi una sessione plenaria di tre giorni del Parlamento cubano per discutere della riforma
costituzionale tesa a riconoscere, per la prima volta, la proprietà privata ed il ruolo del libero mercato nell'economia dell'isola comunista, mantenendo però il sistema politico del partito unico. La riforma cambierà parti della Costituzione approvata nel 1976 per riconoscere "nuove forme di proprietà, tra le quali quella privata", ma conserverà "come principio essenziale quello della proprietà socialista del popolo dei mezzi fondamentali di produzione".

Di fatto non cambierà molto. Anche perché la riforma costituzionale rispecchia la nuova realtà in cui vive l'isola dopo le aperture economiche attuate durante i la presidenza di Raul Castro, il fratello del lider maximo Fidel che ha guidato Cuba dal 2008 fino all'elezione di Miguel Diaz Canel lo scorso aprile, che ha permesso l'apertura alla gestione privata di piccoli settori dell'economia. Queste riforme hanno portato negli ultimi 10 anni all'aumento dei cubani impiegati nel settore privato, da 150mila a quasi 600mila, vale a dire il 13% della forza lavoro totale.

Nella nuova Costituzione non sono previsti cambiamenti del sistema politico di Cuba, con il Partito comunista definito "forza dirigente superiore della società e dello stato", ma comunque prevede delle innovazioni dal punto di vista istituzionale, come l'introduzione della figura del primo ministro - che esisteva fino al 1976 - e del limite di cinque anni per gli incarichi pubblici. Dal punto di vista delle libertà civili, nel nuovo testo viene affermata la libertà religiosa e si esplicita la non discriminazione a causa dell'identità di genere. Al termine della discussione di tre giorni in Parlamento del testo, si avvierà un processo di consultazione popolare che terminerà con un referendum, per il quale non è stata però ancora fissata una data.

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