martedì 4 marzo 2025
Presentata la Relazione annuale dell'Intelligence. Nel 2024, 9 attentati in Europa ispirati dal conflitto in Medio Oriente. Mantovano: lavoriamo per liberare Trentini, trattenuto in Venezuela.
Il sottosegretario Alfredo Mantovano

Il sottosegretario Alfredo Mantovano - ANSA

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Si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Nicola Calipari, dirigente dell'intelligence rimasto ucciso vent'anni fa in Iraq, il 4 marzo 2005 nel corso della concitata liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, la presentazione della "Relazione annuale 2025 sulla politica dell'informazione per la sicurezza" curata dal Sistema di informazione per la sicurezza. «Questa giornata è stata scelta anche in ricordo della sua morte, è dunque il giorno della commemorazione», ha detto in apertura il prefetto Vittorio Rizzi, succeduto un mese e mezzo fa alla guida del Dis all'ambasciatrice Elisabetta Belloni, che aveva presentato le proprie dimissioni in anticipo rispetto alla scadenza del mandato e che è stata oggi ringraziata "non formalmente" per il suo impegno dal sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla Sicurezza della Repubblica. Prima dell'inizio dell'evento, inoltre, stato letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in ricordo appunto della memoria di Calipari.

​Mantovano: "risibile scrivere che in Italia c'è un regime"

«Sul caso Paragon, tutto ciò che si poteva dire pubblicamente è stato detto dal governo. Ci sono indagini in corso da parte della magistratura, qualsiasi altra cosa si dica in pubblico potrebbe danneggiarle», osserva durante la presentazione della Relazione, il sottosegretario Mantovano. Poi fa sapere che il governo è fortemente impegnato «a restituire ai suoi familiari Alberto Trentini, dal novembre scorso detenuto per ragioni non chiare in Venezuela. Si tratta di una situazione complessa e di difficile soluzione, abbiamo attivato tutti i canali e confermo ai genitori che stiamo investendo ogni sforzo per rendere possibile il rientro». Poi non risparmia frecciate a chi, sui quotidiani e fra le opposizioni, negli ultimi mesi ha avanzato critiche sull'operato dell'intelligence e del governo, in vicende come quella riguardante il sequestro in Iran e poi la liberazione della giornalista Cecilia Sala. «Giunge la notizia dell'arresto di Sala e ci viene detto che eravamo in stato di torpore, incapaci. In realtà stavamo lavorando e se c'era qualcosa che non aiutava era proprio l'eccessivo clamore mediatico», puntualizza Mantovano, osservando che «il silenzio non è tutto uguale, a volte serve a proteggere» risultati che «spesso sono al limite dell'impossibile». I Servizi possono essere «attaccati come si vuole», invece «l'agenzia è vincolata al silenzio» altrimenti, tra l'altro, «commetterebbe un reato e comprometterebbe l'affidabilità e la collaborazione con agenzie di diverse nazioni», argomenta il sottosegretario, spiegando di trovare «risibile scrivere che in Italia ci sia un regime al governo. La critica, anche aspra, dell'operato del governo è il sale della democrazia» ma «non si può chiedere all'esecutivo di rendere note dichiarazioni coperte da segreto» per ragioni di sicurezza dello Stato. Esiste per legge un luogo per il confronto su quei dati sensibili ed è «il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che rappresenta il Parlamento e non è un luogo dove il governo si nasconde». E proprio il presidente del Copasir, il dem Lorenzo Guerini, lo ringrazia, affermando che il controllo parlamentare «è garanzia per il sistema sicurezza del Paese» e che tale «lavoro si svolge con grande rispetto istituzionale e per questo voglio ringraziare il sottosegretario Mantovano».

Rizzi: "Quei 49 minuti alla Casa Bianca hanno complicato scenari"

«I 49 minuti cui abbiamo assistito pochi giorni fa» allo Studio ovale della Casa Bianca, con la conferenza stampa del presidente Usa Donald Trump e di quello ucraino Volodymyr Zelensky, «hanno complicato ulteriormente lo scenario mondiale. La riflessione è che qualsiasi soluzione comporterà una rimodulazione della sicurezza in Europa», valuta il prefetto Rizzi, osservando come la fotografia scattata dalla relazione sia già da aggiornare alla luce dei nuovi eventi internazionali. «L'impegno dell'autorità politica è quello di trovare un comune denominatore per perseguire la pace e preservare gli equilibri della comunità atlantica», argomenta ancora Rizzi, considerando come occorra fare attenzione anche «alla ricostruzione dell'Ucraina col rischio di infiltrazioni della criminalità in queste operazioni». Oggi, afferma il sottosegretario Mantovano, «i conflitti nel mondo hanno superato le 50 unità», e ci sono guerre tra Stati, "in primis quella tra Russia e Ucraina. Inoltre dovremmo considerare anche le guerre ibride sempre più offensive". Sul piano militare, nel terzo anno di guerra le forze russe in Ucraina "hanno assunto l'iniziativa in quasi tutti i settori del fronte, concretizzando progressivi guadagni territoriali sempre più ampli (la Russia ha acquisito sei volte più territorio nel 2024 che nel 2023), anche se al prezzo di perdite altissime, calcolate - lo scorso autunno - a un rateo di oltre un migliaio di uomini, morti o feriti, al giorno". Sul versante opposto, secondo gli 007 italiani, Kiev sconta "l'incapacità di reclutare e addestrare un numero di truppe sufficienti", "gravi carenze nel munizionamento di artiglieria e di difesa aerea" e la "debolezza delle linee difensive nel Donbass".

"Instabilità, incertezza e competizione"

La relazione è "la fotografia del tempo che viviamo: il mondo si sta trasformando a una velocità straordinaria", afferma ancora il prefetto Rizzi, illustrando il documento (composto da 91 pagine dense di analisi, effettuate sulla base di dati riferiti al 2024) e partendo con valutazioni di carattere generale: «Nei prossimi 30 anni avremo una diminuzione del 30% della popolazione che lavora attivamente nel nostro Paese». Le tre parole chiave della relazione, aggiunge poi, sono «instabilità, incertezza e competizione». Sul piano della sicurezza, nel 2024 il ltema della «minaccia ibrida si è presentato con maggiore evidenza». Non solo: l'avvento dell'intelligenza Artificiale è «il Big Bang di questo millennio. È evidente che l'era quantistica alle porte segnerà la nuova sfida sulla quale ci andremo a confrontare». Il nodo è il tema del «dual use: intelligenza artificiale come arma pericolosissima se usata a scopo di minaccia», ma anche «grande opportunità se usata con l'etica che la stessa Ue ci chiede di usare».

​Le "azioni violente russe" in Europa

Nella relazione si segnala, ad esempio, che "l'elemento innovativo rispetto alle modalità con le quali la Russia ha portato avanti le proprie campagne e azioni ibride negli ultimi anni è rappresentato da un aumento delle azioni di sabotaggio e degli atti di violenza". Il Cremlino, annotano gli 007 italiani, "sta quindi ampliando la portata e il ritmo delle proprie operazioni asimmetriche contro gli Stati occidentali, compresi atti fisici di sabotaggio a siti militari o di aziende interessate al sostegno degli sforzi militari dell'Ucraina, affidandosi anche a persone che non hanno cittadinanza russa così da potere meglio argomentare la propria estraneità alle operazioni". Secondo i servizi d'intelligence, "la volontà russa di compiere azioni violente in Europa occidentale sarebbe il segnale di una strategia finalizzata alla manipolazione della percezione di sicurezza delle opinioni pubbliche europee e alla delegittimazione dei Governi schierati a fianco dell'Ucraina". Sul piano concreto, si legge ancora, "la Comunità intelligence italiana non ha riscontrato casi accertati di azioni di sabotaggio da parte russa nel nostro Paese, né sono stati registrati eventi di natura violenta sul territorio italiano riconducibili a quella matrice".

Attentati in Europa ispirati dal conflitto in Medio Oriente

Il conflitto di Israele e il tema della Striscia di Gaza rappresentano finora «la costante di 9 su 12 attentati che si sono svolti in Europa nel 2024», riferisce il direttore del Dis. La situazione di instabilità planetaria, prosegue, è legata «al concetto di globalizzazione. E a questo tipo di scenari siamo stati abituati in maniera repentina, basti pensare allo scenario del Medio Oriente». Rispetto all'identikit dei "lupi solitari" che hanno agito finora, gli autori degli attentati in Europa hanno meno di 30 anni e la maggior parte sono minorenni. L'indottrinamento avviene, molto spesso, sui "social media" che sono il «terreno di coltura di questa minaccia». Su un altro fronte, quello delle organizzazioni criminali, c'è attenzione rispetto al conflitto russo-ucraino, soprattutto rispetto alla possibile futura ricostruzione del Paese bombardato: «Storicamente la criminalità cerca di infiltrarsi in queste attività», considera Rizzi citando gruppi criminali nostrani come 'ndrangheta e cosa nostra.

Crescono le notifiche del Golden power

Nei primi due mesi di quest'anno sono state notificate 122 operazioni allo scrutinio della presidenza del Consiglio per l'esercizio del Golden power. Fra queste, 20 riguardano la difesa e la sicurezza nazionale. Nello stesso periodo del 2024, le notifiche erano state 89. Dunque, si registra oltre il 30% in più di crescita. Un trend già in atto dallo scorso anno: la relazione indica che nel 2024 le notifiche pervenute sono state 660, con un aumento del 14% rispetto al 2023 (577 notifiche). Per quanto riguarda gli esiti dei procedimenti, si è fatto ricorso per due volte all'esercizio dei poteri speciali nella massima forma: in un caso, dell'opposizione alla realizzazione di una specifica operazione di acquisizione di una società target italiana; nell'altro, del veto alle delibere societarie assunte dai notificanti. Infine, altre 23 operazioni sono state sottoposte a specifiche misure di mitigazione dei rischi e tutela degli interessi pubblici coinvolti.

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