venerdì 28 febbraio 2025
Da domani parte la pagina mensile in sinergia tra Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli e Avvenire. Parliamo di Congo. A seguire la testimonianza del saveriano p. Bordignon
8xmille, progettare la speranza

Don Gabriele Pipinato spiega l'iniziativa congiunta tra il Sicsp della Cei e Avvenire con una pagina mensile dedicata ai progetti 8x1000 finanziati nel mondo.

Anch’io vorrei dire grazie a tutti gli italiani che, destinando l’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1991 a oggi hanno permesso di sostenere 18.600 progetti in 108 paesi per 2,6 miliardi di euro.

Ci fa bene conoscere e raccontare le storie di vita, le opportunità di sviluppo, le ripartenze e imparare dalla solidarietà creativa delle persone più povere. Sono questi gli obiettivi di questa pagina periodica pensata e realizzata in sinergia tra il Servizio CEI per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli e Avvenire.
Mi permetto una testimonianza personale.
Prima di venire nominato Responsabile del Servizio CEI, ho vissuto 20 anni come missionario in Africa. In Kenya, con i fondi dell’8xmille, abbiamo iniziato un progetto per persone con disabilità. Quell’impulso è stato un effettivo volano che ha messo in moto una assunzione di responsabilità comunitaria che è sempre più maturata e oggi continua ad aiutare centinaia di famiglie prive di ogni sostegno.
Quindi conoscevo questo servizio reso possibile dalla generosità degli italiani, ma non potevo immaginare quante altre chiese sono state accompagnate nel far crescere semi di solidarietà che aiutano a vivere quella fraternità che nel vangelo è immagine del Regno.
Di questi semi è doveroso rendicontare i frutti, sia in termini di opere tangibili che di costruzione di comunità. Far vedere come quanto realizzato riesce ad essere fermento che anima, dando vita a processi che valorizzano le capacità di tutti e, in un’ottica di sussidiarietà, incoraggiano forme di sviluppo locale. Con al centro ogni persona e ogni comunità.

Cerchiamo di tradurre la speranza in progetti concreti: attivare relazioni, fare rete, raggiungere e coinvolgere sempre più persone, riflettere e cercare insieme nuove strade. In altri termini promuovere una cultura dell’incontro e della carità e, là dove possibile, fare advocacy per superare ingiustizie e tutelare diritti. Infine, vogliamo far emergere la ricchezza del cammino che si fa insieme.

Ogni giorno, senza lasciarsi scoraggiare dall’immensità dei bisogni e senza clamore, si cerca di progettare speranza aggiungendo un tassello al grande mosaico di uno sviluppo veramente integrale. Alla cultura dello scarto si risponde con l’inclusione e la valorizzazione dei più poveri, allo sfruttamento si contrappone la promozione umana.

Nelle comunità locali del sud del mondo, molti volontari, tantissime religiose, e i preti missionari tessono relazioni, incrociano volti, scoprono talenti immensi e storie che arricchiscono e creano ponti con le nostre comunità, anche a nome di chi non può partire, ma rimane in prima linea soprattutto con il dono della preghiera. Così, insieme, continuiamo a progettare speranza.

direttore del Sicsp Cei

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