
La nuova Baw1 TC8 - foto Giovanni Mitolo
Arriva in Italia, importata da TC8, la gamma BAW International. Fondata nel 1951, Beijing Auto Works (BAW) è la seconda impresa automobilistica su larga scala fondata in Cina, mentre TC8 è una società del Gruppo FTH SPA di cui fanno parte anche Tomasi Auto e Noleggiare, importatore ufficiale dei marchi Forthing, BAW e LINXYS.
BAW1, il modello che abbiamo testato percorrendo le trafficate vie del centro di Milano, è un quadriciclo elettrico categoria L7e, guidabile a partire dai 16 anni, disponibile in tre versioni: a 2 e 4 posti, trasporto merci a 2 posti. Caratteristica interessante di BAW1 è la versatilità della versione a quattro posti, che va a riempire un vuoto di prodotto in questo segmento: compatto e scattante, rigido ma non troppo, lungo poco più di tre metri per uno e mezzo di larghezza e altezza, con tre porte e un’abitabilità accettabile, con la possibilità di ribaltare lo schienale posteriore per ampliare il bagagliaio se si viaggia in due. La trazione è posteriore, con velocità massima di 90 km/h ed un’autonomia di 170 km, che può salire a 220 km. La meccanica è curata, così come il design, geometrico e pulito, con colori allegri per la carrozzeria e protezioni laterali antiurto, utilissime in ambito cittadino. Non mancano i principali sistemi di sicurezza attiva e passiva, come EBD ed ESP, con Air Bag e ABS optional. Di serie radio, bluetooth, doppio display da 10,25 pollici ad alta definizione, comando porte a distanza, retrocamera e monitoraggio pressione pneumatici, oltre al climatizzatore come optional.

Gli interni della microcar cinese - foto Giovanni Mitolo
Avere prestazioni e autonomia non trascurabili appare solleticante, così come lo sono i quattro posti disponibili, in verità quelli posteriori un po’ sacrificati. Tuttavia, la limitata dimensione dell’abitacolo, indispensabile per destreggiarsi agilmente in città, insieme all’impossibilità di poter utilizzare questi veicoli in autostrada, raffredda un po’ gli entusiasmi e sostanzialmente limita l’utilizzo a percorsi urbani e periurbani. Anche il prezzo non è proprio stracciato, soprattutto se paragonato ad altri quadricicli presenti sul mercato che, pur appartenendo ad una classe di omologazione diversa (Citroen Ami e Fiat Topolino, per capirsi, sono L6e e non L7e), hanno dimensioni comparabili e si prestano ad un utilizzo simile, ma ad un prezzo inferiore. Chissà: forse potrebbe essere un’idea predisporre una versione base e con una batteria più piccola, che per un utilizzo urbano potrebbe bastare, con un prezzo ancora più competitivo.
Il listino al lancio parte da € 13.900 con climatizzatore omaggio, in attesa di una decisione sulla proroga degli incentivi statali anche per il 2025, con garanzia di 3 anni o 100.000 km sul veicolo, e 8 anni o 120.000 sul pacco batterie.