giovedì 16 gennaio 2025
È primo in classifica il vinile con la sigla del cartoon del 1978 Vince Tempera: «La Rai la voleva, ma il produttore saudita ha detto no»
Un'immagine di Goldrake

Un'immagine di Goldrake - ANSA

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A fare 13, come con il vecchio Totocalcio, più che le puntate totali in programma di Goldrake U (domenica 19 andranno in onda in blocco le ultime cinque, su Raidue) è la leggendaria sigla del 1978. La ristampa dell’album Atlas Ufo Robot è infatti schizzata al primo posto su Amazon nelle vendite, battendo sul podio il nuovo Cesare Cremonini di Alaska Baby e Hello World dei Pinguini Tattici Nucleari. E sempre in questi giorni il vinile rimasterizzato con la colonna sonora della serie arrivata in Italia nella tarda primavera del 1978 oscilla tra il quinto e il sesto posto nella classifica del maggiore distributore online di dischi del centro sud, Discoteca Laziale di Roma. Un prepotente effetto nostalgia che ha spinto ex bambini appassionati del cartoon nato dal manga di Go Nagai e anche molti collezionisti a riaprire il cassetto dei ricordi.

Già ristampato nel 2018 per il 40° dell’arrivo in Italia di Goldrake, Actarus e compagnia, il disco con le musiche di Vince Tempera e i testi del compianto Luigi Albertelli («Si trasforma in un razzo missile / Con circuiti di mille valvole») continua a volare nello spazio infinito della fantasia e del mercato discografico. «Un revival simile non me l’aspettavo davvero – dice Vince Tempera -. Nostalgici che vogliono rivivere un’emozione del passato, ma anche collezionisti che si buttano a pesce su tutte le versioni che escono, come successe nel quarantennale. Magari ne comprano diverse copie, le pagano 28 euro l’una e poi tra qualche anno le rivendono al doppio o al triplo. Un pubblico che potrebbe avere tra i 50 e i 60 anni, quelli che erano bambini nel 1978 quando la tv trasmetteva ancora in bianco e nero e stava passando al colore».

Partito col botto la sera dell’Epifania con oltre un milione di telespettatori e il 5,05 di share a seguire i primi quattro episodi (vedendosela in prima serata con la finale di Supercoppa tra Inter e Milan su Canale 5 e l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia su Rai 1) il nuovo Goldrake U ha però avuto un brusco calo scendendo per il secondo appuntamento domenica 12 gennaio a 545mila spettatori con il 2,9% di share. «Questa nuova serie, come spesso capita con le continuazioni, non mi sembra avere l’attrattiva della prima - osserva il maestro Tempera -. Non ci sono più quelle battaglie e quei combattimenti spaziali che erano la forza del vecchio cartone. A tratti sembra quasi una soap opera, manca un po’ di ritmo».

Fin dall’inizio, si direbbe. A partire dalla sigla, che in Italia stavolta è la stessa della versione giapponese di Kôhei Tanaka con il brano Kaishin no ichigeki ( letteralmente “Impatto cruciale”) interpretato dai Glay, mentre la sigla di chiusura è Protect You del gruppo Band-Maid. «Non è stato possibile utilizzare la nostra storica Atlas Ufo Robot - spiega Tempera, che la compose avvalendosi della collaborazione di Ares Tavolazzi e di Fabio Concato nei cori -, nonostante il responsabile Rai Adriano De Maio ci avesse provato intuendo l’ulteriore traino che avrebbe avuto sul programma, visto che ai tempi i due 45 giri, Atlas Ufo Robot e Goldrake,. vendettero più di un milione di copie ciascuno. Purtroppo però la produzione della serie, che è araba, non ne ha voluto sapere».

Non resta che sperare nella Rai per rivedere quelle vecchie 74 puntate.

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