"Il materasso è una rappresentazione tangibile dell'impatto dello stupro. L'atto di portarne collettivamente il peso è un simbolo dell'importanza del sostegno della comunità per le vittime della violenza", ha detto Brianna Suslovic, coetanea di Emma a Harvard. La protesta nel campus di Harvard arriva sulla scia di altre manifestazioni: da Columbia a Brown, a Rochester e all'Università' del Texas, "porta il peso del materasso" ha varcato l'Atlantico ed è comparsa a Budapest e in Galles mentre un dossier sulle aggressioni sessuali pubblicato qualche giorno fa da Mit ha rilanciato l'allarme: il 17 per cento delle ragazze e il 5 per cento dei maschi che vivono sul campus sono stati vittime di molestie e violenze a base di sesso. L'ateneo bostoniano delle "teste d'uovo" è poco distante da Harvard ed egualmente prestigioso. Mit ha incoraggiato tutti i suoi studenti a partecipare all'indagine, tuttavia solo un 35% lo ha fatto a dispetto della campagna della Casa Bianca 'It's on Us' (tocca a tutti noi) lanciata dal presidente Barack Obama nel tentativo di mettere un freno alle violenze e per far sentire alla vittime che non sono sole. In molti casi infatti gli stupri per paura non vengono denunciati e gli stessi atenei scoraggiano le vittime ad andare fino in fondo facendo sentire le vittime sul banco degli imputati.