sabato 22 febbraio 2025
La struttura alberghiera, situata nella cornice dei Fori Imperiali, punta sulla cultura e si apre alla città. Le mostre, da Jodice a Spalletti. La direttrice Paini: «È questo il nostro lusso»
I disegni di Ettore Spalletti all'interno della biblioteca di Palazzo Velabro, Roma

I disegni di Ettore Spalletti all'interno della biblioteca di Palazzo Velabro, Roma - Ufficio stampa

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Da una parte i disegni di Ettore Spalletti, il pittore delle mille sfumature di azzurro, frammenti di cielo in stanze bianche che aprono mondi immaginari. Dall’altra, le geometrie di luce della fotografa Luisa Lambri. Quella di Palazzo Velabro, nel cuore di Roma, è un’ospitalità a regola d’arte. Si entra in hotel e ci si ritrova in una sorta di wonderkammer, semplice e raffinata. «Il nostro lusso è la cultura. E vogliamo offrirla a tutti. A chi sceglie di soggiornare nella nostra struttura, la metà americani, e a chi vive il quartiere e la città. Una struttura aperta, con l’ambizione di donare bellezza ai nostri ospiti e non solo. Con rassegne d’arte, una biblioteca e un piccolo cinema», dice con entusiasmo Cristina Paini, ceo di Lhm, società specializzata nello sviluppo di mixed-use hotel (camere, appartamenti e suite per le esigenze di tutte le tipologie di ospiti) che nel 2023, dopo un’importante ristrutturazione, ha aperto l’innovativa struttura, fra i prestigiosi Design Hotels di Marriott.

Il terrazzo di Palazzo Velabro davanti al Palatino

Il terrazzo di Palazzo Velabro davanti al Palatino - Ufficio stampa

Situato nella splendida cornice dei Fori Imperiali, proprio a fianco dell’Arco di Giano, con vista sul Palatino e a pochi passi dalla Bocca della Verità, Palazzo Velabro rappresenta un punto di partenza ideale per addentrarsi nella Grande Bellezza della Città Eterna. Ma esso stesso è luogo di “accoglienza culturale” con progetti artistici che puntano a valorizzare i grandi maestri italiani e a dare voce ai giovani talenti. Un concept voluto da Paini, manager dell’hotellerie e appassionata d’arte, che richiama l’originaria vocazione della struttura, un tempo luogo di rifugio per intellettuali e turisti da ogni parte del mondo. Così dopo aver accolto le architetture di Gabriele Basilico e celebrato il mito di Mimmo Jodice, ecco una nuova rassegna, fino alla fine di giugno, dove “La fotografia di Luisa Lambri incontra i disegni di Ettore Spalletti”. Una selezione di opere curate da Benedetta Spalletti, nipote dell’artista e fondatrice della Galleria Vistamare (con sede a Pescara e a Milano): «Questa rassegna vuole essere un dialogo tra due linguaggi artistici che, pur provenendo da mondi apparentemente diversi, si incontrano nell’essenza della loro ricerca: un’esperienza estetica intensa e trascendente».

L'Arco di Giano a Roma

L'Arco di Giano a Roma - G.Matarazzo

Con 27 home suite e 6 camere di design, distribuite su 5 piani e separate dagli spessi muri romani, la proposta culturale di Palazzo Velabro offre una interessante biblioteca a consultazione libera, curata da Maria Vittoria Baravelli, che raccoglie volumi evocativi sulla storia e la magia di Roma, una selezione di testi legati alla sua tradizione cinematografica e curiosi vinili. E poi un piccolo cinema privato, con tre proiezioni quotidiane, che può essere riservato anche per eventi esclusivi e serate a tema, com’è successo durante il Festival di Sanremo. Completano l'offerta una zona fitness, il bar e il ristorante “Apicio16” con i piatti della tradizione romana reinterpretati in chiave contemporanea. «Il nostro obiettivo - conclude Paini - è creare un format di ricettività che valorizzi gli asset urbani, arricchendoli con design e arte, per offrire ai nostri ospiti un’esperienza unica». Sicuri, è il motto di Paini, che «a room is not enough», una stanza non è sufficiente. Per questo a Palazzo Velabro c’è molto di più.

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