giovedì 27 febbraio 2025
Camera, ok con 163 voti ma il Pd si astiene. Fumarola: passo fondamentale per il Paese. La pdl sul coinvolgimento dei dipendenti approvata da centrodestra, Iv e Azione. Cgil: mortifica i lavoratori
Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl

Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl - Ansa

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Passi in avanti per la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese, presentata dalla Cisl. Ieri è stata approvata dalla Camera con 163 voti a favore (maggioranza, Iv e Azione), 40 contrari (Avs e M5s) e 57 astenuti (Pd). Il partito di Elly Schlein stava valutando il voto contrario, ma poi ha scelto «un’astensione critica», come ha anticipato in aula la deputata Cecilia Guerra, aggiungendo che dalla maggioranza ci sono state solo parole e intonando perciò il ritornello di “Parole Parole”, canzone di Mina.

« L’approvazione alla Camera rappresenta un passo fondamentale verso un traguardo storico per il mondo del lavoro e per l’intero Paese – spiega Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl –. Dopo 77 anni, finalmente si avvicina l’approvazione di un testo attuativo dell’articolo 46 della Costituzione che sancisce il diritto dei lavoratori a un coinvolgimento attivo nella vita e negli utili delle imprese». Il testo, che ora va al Senato per l’approvazione definitiva, «mantiene intatti i principi cardine della proposta Cisl: la valorizzazione della contrattazione collettiva come motore degli accordi partecipativi, il sostegno economico alla partecipazione attraverso incentivi concreti, la formazione per i lavoratori coinvolti e il riconoscimento delle quattro forme di partecipazione, organizzativa, gestionale, economico-finanziaria e consultiva».

Tuttavia la capogruppo del M5s in commissione Lavoro alla Camera Valentina Barzotti ritiene che «la maggioranza lo ha smantellato. Si è passati da 22 articoli a 15 tradendo lo spirito con cui i padri costituenti scrissero l'articolo 46. Così FdI, Lega e FI assestano un durissimo colpo alla contrattazione collettiva. Reputiamo particolarmente grave che la partecipazione dei lavoratori nelle società a partecipazione pubblica sia stata eliminata dalla proposta».

Per la ministra del Lavoro Marina Calderone, è «un testo che può essere implementato e migliorato, ma i principi fondamentali ci sono tutti». La legge, ricorda Fumarola, «si applica a tutte le aziende, senza discriminazione alcuna, con un modello inclusivo che garantisce il massimo coinvolgimento del mondo produttivo, anche con il supporto a enti bilaterali e fondi interprofessionali per le pmi». Quanto alla copertura, «i 72 milioni stanziati in manovra confermano la volontà di rendere questa riforma una realtà concreta». «È essenziale – aggiunge la numero uno del sindacato di via Po – assicurare una velocizzazione della discussione per capitalizzare l’importante lavoro sostenuto e deliberato alla Camera. L’auspicio della Cisl è che a Palazzo Madama si ritrovi quello spirito di coesione e di sostegno alla legge che purtroppo è venuto a mancare da alcune forze politiche a Montecitorio». Critiche, invece, Cgil e Uil. Con Maurizio Landini che dice: «Mortifica i lavoratori», paventando limiti alla contrattazione.

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