venerdì 7 aprile 2023
Le mete preferite restano quelle italiane per il 95% dei vacanzieri, ma anche le prenotazioni verso le mete estere sono tornate ormai ai livelli del 2019, nonostante l'inflazione
Turisti in Darsena a Milano

Turisti in Darsena a Milano - Fotogramma

COMMENTA E CONDIVIDI

Quasi un italiano su quattro ha scelto di mettersi in viaggio nel weekend di Pasqua per raggiungere parenti e amici, andare in vacanza o semplicemente fare una gita in giornata, mentre tornano vicini ai numeri del 2019 anche i viaggi all’estero. Secondo l'analisi Coldiretti/Ixè, le mete preferite restano quelle italiane per il 95% dei vacanzieri, dal mare alle città d'arte alla montagna. Gettonatissimi gli agriturismi dove, secondo Campagna Amica Terranostra, saranno oltre 500 mila le presenze degli italiani spinti dalla voglia di stare all'aria aperta alla ricerca del buon cibo. Un'offerta che traina anche i piccoli borghi con meno di cinquemila abitanti dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali. A far scegliere una delle 25.400 aziende agrituristiche è anche la spinta verso un turismo tutto Made in Italy di prossimità, "sostenibile" in termini di costi, distanze e rispetto del proprio benessere, con un occhio attento al piacere della tavola.

Tanti i menu che per questa Pasqua hanno riservato al pesce un posto d'onore, scelto da quasi sei italiani su dieci (58%), fa sapere Coldiretti/Ixè, a partire già da oggi, Venerdì Santo. Un appuntamento che porta molti ad astenersi dal consumo di carne per rispettare una tradizione religiosa quest'anno ancora più sentita. Otto milioni di cittadini, secondo Coldiretti, hanno deciso quest'anno di fare il digiuno, riscoprendo una pratica che si era affievolita nel tempo, con un unico pasto durante la giornata. Tra coloro che mangeranno di magro a Pasqua ad essere preferito, precisa la Coldiretti, è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi più contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza.

Molte le presenze anche nelle città d’arte, oltre 1,7 milioni secondo un’indagine realizzata da Cst Centro studi turistici per Assoturismo Confesercenti. Si registra un incremento di circa 190mila pernottamenti rispetto alla Pasqua 2022 e sono previste almeno 780mila presenze di turisti italiani e ben 980mila di turisti internazionali (il 56% del totale). Nel dettaglio, per Pasqua il movimento turistico in città e centri d'arte registrerà il +12% di presenze rispetto al 2022 e la saturazione media delle strutture ricettive è prevista all'80% della disponibilità. Sono in aumento i turisti statunitensi, francesi, britannici, spagnoli, austriaci, olandesi, polacchi e svizzeri, mentre viene rilevata la lenta ripresa di alcuni mercati extraeuropei (come Cina, Giappone, Australia, Corea del Sud, India, Brasile, Canada) e l'assenza dei russi.

Secondo l'Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l'Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del Tour Operating italiano, sono inoltre numerosissime le prenotazioni dei viaggi degli italiani verso mete estere. Dal Mar Rosso al Giappone, dagli Usa all'Islanda, nonostante il rincaro dei prezzi legato all'inflazione i numeri si avvicinano a quelli del 2019, anno precedente alla pandemia di Covid. Il Mar Rosso resta la prima meta balneare, poi crociere sul Nilo, Giordania e Capo Verde; sul lungo raggio svettano Oceano Indiano, Giappone e Stati Uniti mentre in Europa è buona la richiesta per city break, tour in Islanda e Norvegia e – restando in Italia - per il sud in generale.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: