lunedì 9 marzo 2015
A Bruxelles il vertice dei ministri delle Finanze. Doccia fredda del presidente Dijsselbloem: "Basta perdere tempo, sinora si è fatto troppo poco". Merkel da Tokyo: lavoriamo perché Grecia resti nell'euro.
COMMENTA E CONDIVIDI

Crisi greca, riflettori puntati sull'Eurogruppo, che oggi a Bruxelles ha valutato il pacchetto di riforme che Atene ha inviato nei giorni scorsi all'Unione. "Abbiamo detto che sosterremo la Grecia se prosegue sul cammino delle riforme, ma il confronto sulle riforme deve ripartire al più presto possibile, stiamo perdendo troppo tempo, l'estensione degli aiuti è solo per 4mesi e abbiamo già perso due settimane": lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.Sulla Grecia "non c'è niente dinuovo, non è successo quasi nulla dal nostro ultimo Eurogruppo,ora è soprattutto una questione per la Troika": lo ha detto ilministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Anche laquestione della lettera di Varoufakis "è affare della Troika",ha detto Schaeuble.Da Tokyo interviene la cancelliera tedesca: "L'ho detto più e più volte e posso ripeterlo qua: il nostro obiettivo politico è mantenere la Grecia nell'Eurozona, ci abbiamo lavorato per molti anni", ha affermato  inconferenza stampa. Già ieri Dijsselbloem ha gelato le aspettative del governo Tsipras e ha anticipato che la "lista dei provvedimenti è "lontana dall'essere completa", che la sua attuazione richiederà "tempi lunghi" e che a marzo non è prevista nessuna tranche di aiuti. Nuovo flop per la riunione dei ministri delle Finanze alla quale il greco Yanis Varoufakis ha portato la richiesta esplicita di allontanare definitivamente la Troika da Atene, dando a dei "team tecnici" basati a Bruxelles il compito di valutare le riforme greche prima di ciascuna riunione europea. La tensione rimane comunque alta, alimentata, come più volte è successo in questi giorni, da incomprensioni e correzioni di tiro. L'ultima, dello stesso Varoufakis, sull'ipotesi di un referendum che un pò tutti pensavano sulla permanenza nell'euro e che invece il ministro intendeva sulle misure che l'esecutivo di Atene intende mettere in campo. L'alternativa - avrebbe lasciato intendere - sarebbero nuove elezioni.    E che le trattative e i contatti siano frenetici e che vadano dai livelli tecnici a quelli politici più alti, lo dimostrano le telefonate che il primo ministro greco Alexis Tsipras ha fatto ieri: la prima al presidente della Bce Mario Draghi e la seconda a quello francese Francois Hollande. A Draghi Tsipras (che aveva parlato di cappio al collo greco messo dalla Bce) avrebbe confermato il rispetto per l'indipendenza dell'Eurotower, raccomandandosi però che questa non soccomba alle pressioni politiche. Con Hollande avrebbe invece manifestato la volontà di sempre maggiore collaborazione e l'intenzione di incontrasi a Parigi in tempi stretti.    La lista di riforme che Atene ha inviato all'Eurogruppo comprende l'istituzione di "un consiglio di bilancio" indipendente per monitorare la spesa del governo, la sua politica di bilancio e quindi valutare se gli obiettivi vengono raggiunti; migliorie sul fronte della predisposizione del bilancio; la messa a punto di uno schema per la lotta all'evasione dell'Iva; un nuovo piano e leggi più dure per riscuotere le tasse non pagate da contribuenti e imprese; un nuovo piano per emettere licenze alle aziende di gioco d'azzardo online; la riduzione della burocrazia e iniziative per affrontare la crisi umanitaria con l'introduzione di buoni pasto, misure per garantire energia elettrica e assistenza abitativa. Costo complessivo: 200,29 milioni di euro.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: