martedì 26 settembre 2017
Hanno affrontato il sisma e la casa di riposo è stata trasferita da Pieve Torina (Macerata), poi hanno palpitato per l'infermiera Daniela a Jesolo per Miss Italia: «Lei è un pezzo del nostro cuore»
Le nonnine sfrattate dal terremoto e la miss-infermiera: storia di un'amicizia

Hanno superato il sisma e sono stati trasferiti da Pieve Torina (Macerata), poi hanno fatto il tifo per la loro Daniela e adesso sperano tanto di poter tornare presto nel loro paesino, quasi raso al suolo. «Tutti insieme siamo amore ed emozioni», spiega lei: «Loro sono dei nonni che non ho mai avuto». Già, perché hanno da 84 a 91 anni e gli acciacchi non li fermano, anzi. Sono gli ospiti della casa di riposo “Sant’Agostino”, che era a Pieve Torina e adesso è stata trasferita nell’ospedale di Matelica.

La botta devastante fu quella del 26 ottobre 2016, «cascava giù tutto, cascavano i tramezzi, un lampadario mi è davanti alla faccia!», racconta Elide Di Domenico, 91 anni. «Abbiamo avuto tanta paura – dice anche Laurina Luzi, che di anni ne ha 84 -, abbiamo anche dovuto lasciare il paese e tutto, abbiamo i parenti lontani».

Poi a fine agosto Daniela, che è una infermiera della casa di risposo, parte due settimane e va a Jesolo per la finale di miss Italia. Loro prima ne soffrono, ma subito dopo fanno un tifo che nemmeno in curva e le mandano, ogni giorno, un mare di messaggi audio e video finché non torna.

«Doveva vincere», ripetono tutte: «Era la più bella e la più brava». Daniela sorride. Ma alla fine viene fuori... la verità: «Forse è meglio che non abbia vinto - dicono le nonnine, sornione -, altrimenti non l'avremmo più rivista. Lei è un pezzo del nostro cuore!».

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