lunedì 25 luglio 2022
Il direttore di Avvenire premiato con la Sirena partenope per il suo impegno nel mondo dell’informazione
Marco Tarquinio premiato al Giffoni Film Festival

Marco Tarquinio premiato al Giffoni Film Festival - Antonio De Marco

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Ha incontrato i giovani sezione Impact! del Giffoni Film Festival in occasione di una masterclass dedicata all’informazione, ha risposto alle tante domande dei ragazzi sottolineando l’importanza di uno spazio di confronto per voci, idee e opinioni anche fortemente discordanti e ha suscitato un vivacissimo dibattito su alcuni dei temi più rilevanti oggi. Dibattito proseguito anche a tempo scaduto, fuori dalla sala che ha ospitato l’incontro, dov’era presente anche Angelo Scelzo, giornalista e scrittore, ex Sottosegretario di Stato alla Città del Vaticano.

Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, premiato dal Giffoni Film Festival, con la Sirena partenope, per il suo impegno nel mondo dell’informazione ha raccontato il ruolo del nostro quotidiano, attento alla società, alle sofferenze sulla faccia della Terra, ma anche chi coltiva ancora speranze. E sulla difficile situazione di oggi, con problemi che arrivano da diversi fronti: «Sapevamo che il nostro è un mondo ammalato, che le disuguaglianze rappresentano le contraddizioni del nostro tempo, che l’idea che la storia fosse finita e avesse vinto solo una parte era falsa e drammatica. Sapevamo anche che le guerre potevano riaccendersi anche nel nostro continente, andando ad ingrossare la mole di conflitti aperti in tutto il mondo, dove se ne contano quasi 170. Sapevamo che c’è una crisi climatica in parte è dovuta a quello che negli ultimi 150 anni abbiamo contribuito ad accumulare nella nostra atmosfera e sappiamo che questa è una questione spesso messa tra parentesi. Eppure è in ballo la vita degli uomini e delle donne».

«Sono per un rapporto casto con la realtà – ha detto ancora – che significa non essere possessivi né con vita degli altri e nemmeno con ciò che ci circonda. Non sempre abbiamo avuto un rapporto casto con la Terra. Nella fretta di divorare tutto, spesso acceleriamo e bruciamo le tappe quando. Coltivare un rapporto casto con la realtà significa goderne fino in fondo e non rinunciare mai a farlo».

Molti i temi etici toccati nella discussione, spesso accesa, come quello della maternità surrogata che, come ha sottolineato Tarquinio, sta innescando una nuova forma di schiavitù femminile e mercato della vita soprattutto nei paesi più poveri. «Non dobbiamo farci la guerra – ha concluso Tarquinio – ma la Storia ci ammaestra su battaglie che vanno combattute anche se sembrano anacronistiche per cercare di preservare tutta l’umanità possibile dentro ogni sviluppo scientifico e tecnologico. Non giudico gli altri e le loro scelte, ma sono per un nuovo umanesimo, forte, che presieda alle alte decisioni della nostra società».

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