martedì 5 aprile 2011
Recchi (nella foto) al posto di Poli, Colombo per Gnudi. Orsi diventa Ad. Conferme per Scaroni e Conti. Sarmi e Ialongo rimangono a Poste Italiane.
COMMENTA E CONDIVIDI
Cambiano le presidenze di Eni ed Enel, resta immutato il vertice di Poste Italiane, mentre in Finmeccanica arriva una nuova guida operativa. Tutto come previsto (o quasi) per il cambio ai vertici delle società controllate dal Tesoro. L’unica casella da riempire riguarda Terna: ci sarebbe tempo ancora fino al 16 aprile, perché l’assemblea è il 12 e 13 maggio in prima e seconda convocazione.Puntuale, ieri sera, a mercati chiusi è arrivata la nota con cui si è varato il mini-rimpasto richiesto, nel settore dei grandi gruppi pubblici, soprattutto dalla Lega Nord. Al Carroccio va la guida operativa di Finmeccanica, con Giuseppe Orsi, già ad della controllata Agusta Westland, chiamato ad affiancare il confermato presidente Pierfrancesco Guarguaglini. Eni vede confermato l’amministratore delegato Paolo Scaroni, mentre al posto di Roberto Poli arriva Giuseppe Recchi, 47 anni, già presidente e ad di General Electric Sud Europa. A sostituire Piero Gnudi alla presidenza dell’Enel ci sarà invece Paolo Andrea Colombo, 51 anni, docente di Contabilità e bilancio alla Bocconi di Milano; mentre Fulvio Conti resterà amministratore delegato.«Il ministero dell’Economia e delle Finanze - si legge in una nota diffusa ieri sera - esprime un particolare ringraziamento a Piero Gnudi e a Roberto Poli per la preziosa opera prestata in questi anni quali presidenti di Enel ed Eni e per il loro rilevante apporto nel raggiungimento degli importanti risultati industriali e strategici da parte delle due società».Soddisfatta la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che aveva definito «complessivamente positive» le indiscrezioni, a margine del primo incontro di Confindustria di Torino. «C’è continuità su alcuni manager e ad che hanno dimostrato capacità di gestire secondo logiche di mercato queste grandi aziende - ha commentato -. Però ci sono anche alcune innovazioni sulle presidenze delle grandi imprese con l’introduzione di due giovani capaci e di profilo internazionale», riferendosi all’età di Recchi e Colombo. Positivo anche il parere di Giorgio Ambrogioni, presidente di Federmanager «Siamo in presenza di conferme che premiano il buon lavoro svolto , nonostante le grandi difficoltà e che pongono l’indispensabile premessa per ulteriori sviluppi». Nel caso Finmeccanica, ad esempio, «sono state fatte scelte che valorizzano risorse interne; nei casi delle presidenze di Eni ed Enel sono stati operati ricambi generazionali nonché inserimenti professionali assolutamente adeguati ai compiti».La conferma di Guarguaglini come presidente di Finmeccanica sembra soddisfare in particolare la Lega, che non avrebbe fatto pressioni per ottenere, come sembrava all’inizio, un’altra poltrona di peso. Per quanto riguarda l’ad, inizialmente si era parlato di due incarichi, ma alla fine Orsi, che sarebbe sostenuto dal Carroccio ed avrebbe anche l’appoggio dell’Udc, l’ha spuntata.Nessun cambiamento alle Poste italiane, con Giovanni Ialongo che è rimasto presidente e Massimo Sarmi ad. L’unico punto interrogativo, leggendo le liste del ministero, riguarda appunto Terna, per cui bisogna aspettare il prossimo 16 aprile: in ogni caso, dovrebbe essere confermato l’attuale vertice.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: