giovedì 5 gennaio 2012
​Seduta difficile per i timori sul debito del Vecchio Continente e per le preoccupazioni di nuove difficili ricapitalizzazioni per le banche.
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​Borse europee sempre sotto pressione anche dopo alcuni dati Usa positivi. Un sondaggio dell'Adp ha, infatti, evidenziato come il settore privato statunitense a dicembre abbia creato 325mila posti di lavoro. La scorsa settimana poi le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 15mila unità. L'indice d'area Stxe 600 segna un calo di mezzo punto percentuale.Tra le diverse Piazze Francoforte naviga a ridosso della parità, mentre restano sotto pressione Madrid (-2,45%) e Milano (Ftse Mib -3,7%) con Unicredit che perde il 16,2%. Parigi cede lo 0,9% mentre Londra contiene il calo allo 0,5 per cento sostenuta da Eurasian (+3,69%), Arm Holdings (+3,11%). A livello settoriale continuano a perdere i bancari (sottoindice dj stoxx -2,28%), mentre si muove in rialzo gliautomobilistici (+0,69%) e tecnologici (+0,43%).SPREAD BTP ACCELERA OLTRE 510, SPAGNA SOPRA 370Il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 512 punti, dopo essere volato fino a un massimo di 521 punti, dopo l'asta sui titoli a lunga scadenza francesi e per i timori sulla tenuta del sistema bancario spagnolo. Il rendimento dei Btp decennali è al 7,03%. Sale anche lo spread di rendimento tra il decennale francese e il Bund a 150 punti, mentre quello del bonos spagnolo sul decennale tedesco si attesta a 372 punti. ASIA DEBOLE CON TIMORI DEBITO UESi chiude anche per le Borse asiatiche il rally di inizio anno: nella terza seduta del 2012 i principali listini dell'area hanno chiuso in calo, seppur con qualche eccezione, a causa del riaccendersi dei timori sul debito dell'area euro. Tokyo ha perso lo 0,83%, Seul l'1,08% e Shanghai lo 0,97% mentre sale Hong Kong (+0,36%).
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