Tre anni fa Papa Francesco, nella solennità di san Giuseppe, celebrava la Messa di inizio del ministero petrino. Nell'omelia ricordò come siamo chiamati da Dio a essere custodi dei suoi doni, del creato. E ricordò san Giuseppe proprio come custode, perché ascolta e "si lascia guidare dalla sua volontà, e per questo è più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda, sa prendere le decisioni più sagge".
IL TESTO DELL'OMELIA del 19 marzo 2013
Riproponiamo anche la catechesi di Papa Francesco all'udienza generale del 19 marzo 2014
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E oggi il
presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Papa un
messaggio di auguri nella ricorrenza del terzo anniversario del Pontificato. "In quest'ultimo anno, grazie al suo magistero, la chiesa ha tagliato traguardi storici che, sono certo, alimenteranno nuove speranze di pace e sviluppo, equo e
solidale, per centinaia di milioni di persone - scriva Mattarella - . I più
sentiti auguri, miei personali e a nome del popolo italiano".
Nel messaggio
Mattarella ha anche ricordato: "La sua memorabile visita a
Cuba e negli
Stati Uniti, il suo storico incontro con il
Patriarca Kirill e la
sua lettera
enciclica Laudato si' hanno rappresentato momenti di
straordinaria rilevanza per l'umanità intera che, oggi più che
mai, vede in lei, Santità, un sicuro riferimento nella promozione
e nella tutela dei valori e della dignità umana. L'Italia e gli
italiani guardano al suo magistero con sentimenti di sincera e
devota ammirazione per la feconda ed intensa attività pastorale e
la lungimirante opera di guida della chiesa universale, che trova
una concreta attuazione nel
Giubileo della Misericordia. Con
questi sentimenti, Santità, le rivolgo nuovamente i miei migliori
auguri per l'avvio del suo quarto anno di pontificato".