giovedì 11 maggio 2023
Pubblicato il documento dell'Autorità di supervisione e informazione (Asif): 5 sospensioni per attività sospette, 19 rapporti inoltrati all'Ufficio del promotore di giustizia, maggiore prevenzione
Carmelo Barbagallo, presidente dell’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria del Vaticano

Carmelo Barbagallo, presidente dell’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria del Vaticano - Vatican Media

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Nuovo rapporto annuale dell’Autorità di supervisione e informazione finanziaria del Vaticano (Asif). Il documento, pubblicato ieri, informa che riguardo all'attività di intelligence finanziaria e anti-riciclaggio in Vaticano nel 2022 l’unità preposta dell’Asif ha ricevuto 128 segnalazioni di attività sospetta, 124 delle quali dall’ente vigilato, lo Ior, due da autorità vaticane, una da un ente senza scopo di lucro e una da altri soggetti, «rappresentando un netto aumento nel numero complessivo di segnalazioni rispetto alle 104 segnalazioni ricevute nel 2021».

I rapporti inoltrati all'Ufficio del promotore di giustizia sono stati 19. Le segnalazioni di attività sospette pervenute nel 2022 hanno dato luogo a cinque sospensioni, per un importo complessivo di 829mila euro, in aumento rispetto al 2021, che aveva visto quattro sospensioni per un ammontare di 379.770 euro. Il 2022 – si legge nel rapporto – conferma la tendenza verso una «maggiore qualità» delle segnalazioni, raggiunta grazie alla «stabilizzazione e normalizzazione del sistema di segnalazione e all’intensificazione delle misure preventive intraprese dallo Ior» e agli «indicatori di anomalia più dettagliati». Per quanto riguarda le dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di contante, nel 2022 l’Asif ha registrato 154 dichiarazioni in entrata (importo totale di 14.725.989 euro), e 410 dichiarazioni in uscita (6.273.198 euro). Il rapporto precisa inoltre che sono sessantasette i protocolli d’intesa internazionali firmati finora dall’Asif. Gli ultimi, lo scorso anno, con Macedonia del Nord e Isole Cayman.

Quindi procede in maniera «incisiva» l’azione dell’organismo istituito da Benedetto XVI nel 2010 per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e per l’intelligence finanziaria. In autunno l’Asif consegnerà «il lavoro per la valutazione della plenaria 2024» per l’attività di adeguamento Moneyval. E ci si attende un giudizio «positivo». Lo ha sottolineato il presidente dell’Asif, Carmelo Barbagallo, in una intervista a VaticanNews. «All'inizio di questo autunno – ha dichiarato Barbagallo – dovremo consegnare l’esito del lavoro svolto dalla giurisdizione al riguardo, esito che formerà oggetto di valutazione nel corso della prima riunione “plenaria” di Moneyval del 2024. Siamo impegnati, a livello di giurisdizione, a svolgere al meglio questa attività di adeguamento, grazie anche all’autorevole ruolo di coordinamento del Comitato di sicurezza finanziaria, presieduto dalla segreteria di Stato. Confidiamo che il risultato del follow up di Moneyval sarà non meno positivo di quello raggiunto con la valutazione del 2021».


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