venerdì 20 maggio 2016
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“È STORIA” CONTRO GLI “SCHIAVI” “Ungaretti sul Carso a Gorizia 1916-1966” (domani ore 15.30, Palazzo De Bassa) è uno dei più rilevanti tra i 150 eventi che fino a domenica animeranno Gorizia nella cornice di «èStoria». Giunta alla XII edizione, la manifestazione diretta da Adriano Ossola porta a Gorizia scrittori, storici, filosofi e scienziati, richiamando decine di migliaia di persone. Quest’anno il tema portante è “Schiavi”, un’occasione per riflettere sulla libertà negata, cercata e conquistata. Anche quella libertà dalla guerra cui tende l’intera produzione di Ungaretti, poeta sempre più amato. Gorizia, città di confine per eccellenza, diventa così crocevia di culture e luogo di incontri, seguendo la sua secolare vocazione (fino a inizi del ’900, quando ancora era Austria, vi si parlavano indifferentemente italiano, friulano, sloveno, e tedesco, e si conviveva in un vivace multiculturalità). L’Istituto Icm oltre al convegno ha organizzato la mostra “Fratelli” (Palazzo Attems, fino al 12 giugno), ispirata alla parola-chiave di Ungaretti e dedicata ai primi 50 anni di “Incontri culturali mitteleuropei” (poi itinerante in molti Paesi d’Europa). L’Istituto ha anche ristampato l’appello contro la guerra scritto da Ungaretti il 20 maggio di 50 anni fa, tradotto nelle 24 lingue dei soldati che vennero a morire sull’Isonzo nell’«inutile strage» della Grande Guerra. (L.B.)
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