sabato 8 luglio 2023
Il governo di Hanoi contesta la presenza di immagini su mappe relative a un tratto di costa conteso con la Cina. Scontro anche con gli Usa
I protagonisti del film Barbie

I protagonisti del film Barbie - Ansa

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La censura vietnamita ha colpito anche Barbie, la bambolina già prestata a fumetti e cartoni animati e ora protagonista di un film hollywoodiano di prossima programmazione mondiale.
Niente di sconveniente sul piano della morale nella pellicola, nulla all’apparenza che avrebbe potuto far dubitare delle scelte della dirigenza comunista o incentivare una emulazione di costumi che comunque vanno facendosi strada nell’austero Vietnam. Il bando al film prodotto negli Usa è arrivato perché nella pellicola viene mostrata una mappa che riporta l’area marittima del Sudest asiatico con la «linea dei nove tratti», ovvero con l’estensione unilaterale dei diritti cinesi su una vasta area del Mar cinese meridionale rivendicata dal Vietnam ma anche da Filippine, Malaysia, Brunei e Taiwan. Una questione spinosa che continua a segnare i rapporti regionali e alimenta la preoccupazione per la sicurezza di un'area cruciale per i commerci internazionali e per la stabilità globale.
Le rivalità storiche sono per il Vietnam più che per altri una base concreta di sospetto e di affermazione di autonomia nei confronti del grande vicino settentrionale. Come estensione delle tensioni ai confini terrestri durate fino alla normalizzazione dei rapporti nel 1991, anche il mare è stato teatro, nel 1974 e nel 1988, di scontri armati attorno agli arcipelaghi delle Spratly e delle Paracel che hanno visto perdente il Vietnam che ha dovuto accettare l’occupazione di isolotti e atolli, colonizzati dai cinesi in parte per usi militari. I tentativi di fermare le azioni e le pretese cinesi sono finora falliti ed è stata ignorata la sentenza del 1916 con cui il Tribunale internazionale Onu per il Diritto del mare ha indicato senza incertezze che le pretese cinesi non hanno base legale. Pechino tuttavia non ha mai chiarito quali sono le ragioni delle sue rivendicazioni: si tratta di pretese territoriali? È un’affermazione di sovranità sulla regione o solo sulle sue risorse? Chiara è invece la posizione del dipartimento del Cinema del Vietnam verso il film della statunitense Warner Bros, in linea con la posizione ufficiale e la visione che i vietnamiti hanno della situazione sui mari a Oriente. Una visione che ha segnato l’ingresso nel mondo reale della bionda Barbie e dei suoi compagni di avventura.
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