mercoledì 22 aprile 2015
Le lezioni si svolgeranno da settembre 2015 a luglio 2016. Agli studenti più meritevoli Sogin offrirà stage e un rimborso parziale delle spese di iscrizione (3.500 euro).
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Formare una figura esperta in smantellamento di impianti nucleari: è l'obiettivo del master universitario di primo livello in Manager ambientale per la gestione del decomissioning e dei rifiuti radioattivi in ambito sanitario, industriale e di ricerca. È organizzato dall'Università del Piemonte orientale (Upo) in collaborazione con Sogin, il gruppo che si occupa dello smantellamento dei siti nucleari in Italia.Le lezioni si svolgeranno da settembre 2015 a luglio 2016 nella Scuola di Medicina dell'Upo: 31 giornate di corso in aula e 70 ore di formazione all'interno di uno degli otto impianti Sogin in fase di smantellamento nelle province di Vercelli, Piacenza, Caserta, Alessandria, Roma e Matera."Quando sarà completato il decomissioning e quando sarà costruito il deposito nazionale, - ha spiegato l'ad di Sogin, Riccardo Casale - potremo dire di avere portato a termine il mandato dei cittadini italiani e di essere usciti dal nucleare. Per fare questo, però, abbiamo bisogno di personale adeguatamente formato". "Il master - ha sottolineato il rettore dell'Upo, Cesare Emanuel - è un prodotto accademico innovativo e nasce in un territorio come il Piemonte che ospita tre degli otto sitinucleari italiani". Agli studenti più meritevoli Sogin offrirà stage e un rimborso parziale delle spese di iscrizione (3.500 euro).
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