lunedì 6 aprile 2015
Previsti ulteriori 1.046 volontari. il governo conferma l'impegno per proporre ai giovani residenti nel nostro Paese il numero più alto di opportunità.
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"Con la pubblicazione del prolungamento del bando del 16 marzo 2015, il governo e il dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale confermanol'impegno per proporre ai giovani residenti nel nostro Paese il numero più alto di opportunità di Servizio Civile nazionale (Scn) in base alle risorse finanziarie statali disponibili, con la tempestività richiesta dalle attese giovanili. Ricordiamoci che l'ultimo bando ordinario era dell'ottobre 2013". Così Licio Palazzini, presidente della Conferenza nazionale enti servizio civile (Cnesc) a cui aderiscono, tra gli altri, Acli, Arci Servizio Civile e Caritas Italiana, commenta il bando prorogato, che prevede ulteriori 1.046 volontari."Con piacere rileviamo la disponibilità a seguire questa stessa linea di azione da parte di molte Regioni, indipendentemente dalla posizione geografica e dalla maggioranza di governo. Siamo soddisfatti di questo primo passo e ringraziamo il sottosegretario Bobba, Il Capo Dipartimento Mauceri e gli Assessori regionali che si sono spesi in tal senso", aggiunge Palazzini."C'è quindi un recupero di 1.046 posti a fronte del 4.556 posti definiti 'eccedenti' dall'Unsc; cioè coperti da finanziamenti statali, ma non attivati lo scorso 16 marzo. E gli altri posti eccedenti? Ricordiamo che accanto a questi posti 'eccedenti' c'erano 5.415 posti che potevano essere messi a bando nelle Regioni Campania, Sicilia, Provincia Autonoma di Trento e albo nazionale", continua. Su questo Palazzini osserva: "Non ci pare efficace un sistema di allocazione delle risorse che genera contemporaneamente eccedenze finanziarie e progetti approvati, ma inattivati"."Siamo consapevoli - avverte il presidente Cnesc - che questo bando 2015 è per molti motivi particolare, ma sarebbe stato un bell'atto che tutte le Regioni avessero messo al centro le attese dei giovani, per esempio conferendo Fondi anche alle Regioni Campania e Sicilia e alla Provincia Autonoma di Trento per avvii subito invece che magari fare propri bandi regionali per far partire i giovani nel 2016""Chiediamo quindi che Governo, Regioni e Province Autonome, a legislazione vigente, rivedano‎ gli accordi e definiscano una nuova modalità che abbia come obiettivo il tempestivo impiego‎ delle risorse statali disponibili venendo incontri alle attese dei giovani, alle opportunità educative e di contributo alla società italiana che il Scn è capace di produrre."
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