giovedì 12 gennaio 2023
Il celebre attore impegnato per quattro giorni, da oggi a domenica, al Teatro Ghione di Roma. Il racconto dei brani di Battisti e Dalla e le liriche del poeta cileno. In scena anche Morgana Forcella
L'attore Sebastiano Somma in una delle sue interpretazioni teatrali

L'attore Sebastiano Somma in una delle sue interpretazioni teatrali

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Doppio appuntamento con Sebastiano Somma al Teatro Ghione di Roma: oggi, giovedi 12 e domani venerdi 13 gennaio, "Lucio incontra Lucio", mentre sabato 15 e domenica 16 gennaio, "Vi presento Matilde Neruda".

Lucio incontra Lucio, la musica di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Scritto da Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma e con, Marco De Gennaro, pianoforte, Gianmarco Santarpino, sax, Aldo Vigorito, contrabbasso, Giuseppe La Pusata, batteria, Lorenzo Guastaferro, vibrafono e con le voci di Alfina Sforza, Elsa Baldini, Paola Forleo, Francesco Curcio. Produzione Associazione Orchestra da Camera della Campania, scenografia Luigi Ferrigno, arrangiamenti Sandro Deidda, Guglielmo Gulgielmi. Immagini multimediali Mariano Soria e Lumetrie. Disegni animati Irene Servillo. Regia Sebastiano Somma. Lo spettacolo “Lucio incontra Lucio” s’ispira ad uno dei capitoli più belli della storia cantautorale italiana, la vita di Lucio Dalla e Lucio Battisti. “Lucio Incontra Lucio” è lo spettacolo, scritto da Liberato Santarpino e firmato alla regia da Sebastiano Somma, che mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa passione per la musica, due uomini nati a distanza di dodici ore - 4 marzo 1943 Lucio Dalla e 5 marzo 1943 Lucio Battisti – e che oggi rappresentano un’icona tutta italiana. La regia di Sebastiano Somma ha cucito in maniera attenta, uno spettacolo fatto di musica, suggestioni, immagini e parola, attingendo al suo amore verso i due grandi cantautori, cercando di ricostruire e consegnare al pubblico un’ora e 35 minuti di spettacolo in atto unico, raffinato ed elegante, denso di emozioni e colori, atto a ricordare ai giovani e ai meno giovani la grande arte che i due cantautori hanno prodotto e lasciato in dote a tutti noi …Ed è questa “nascita in parallelo” lo spunto dal quale Santarpino è partito, chiamando in causa, con un guizzo di fantasia, gli dei Zeus, Afrodite, Ares ed Apollo per poi riprendere il filo della storia, quella vissuta tra palco e realtà. Entrambi, con le differenze geografiche di provenienza e di stile musicale, hanno dato lustro al panorama della musica italiana introducendo elementi di assoluta innovazione nella canzone italiana. Sicuramente non sono mai stati l’uno contro l’altro, anzi, certamente si sono apprezzati sia umanamente che artisticamente. Così diversi ma uniti dalla esigenza delle sperimentazioni di nuove strutture musicali.

Due musicisti che hanno rinnovato profondamente la canzone italiana, influenzando inevitabilmente tutti coloro che sono venuti dopo. Battisti lo ha fatto in modo più personale, scegliendo di non apparire sulle scene per diversi anni, evitando i concerti e formando con Mogol (autore dei testi di gran parte delle sue canzoni) un sodalizio che resterà nella storia della musica italiana; Dalla, autore estroso capace di scrivere testi eccezionali, è stato meno solitario, ha duettato con i più grandi cantanti italiani e internazionali ed ha fatto conoscere (insieme a Morandi, Guccini ed altri) la sua Bologna nel mondo, dando vita ad un filone cantautorale che oggi rivive in artisti come Cesare Cremonini e Samuele Bersani.

Erano gli inizi degli anni Ottanta quando Dalla parlò a Battisti di un suo grande progetto da fare insieme: una grande tournée e poi un disco da incidere. Battisti rifiutò l’invito, perché ormai immerso in una nuova sperimentazione musicale con quella decisione devastante di sparire dalle scene.

Lucio incontra Lucio quindi, prova a figurare quell’incontro artistico mai avvenuto, anche se solo immaginario, raccontandolo attraverso le loro canzoni .Durante lo spettacolo verranno eseguiti brani di Lucio Dalla e Lucio Battisti:4 marzo 1943,Pensieri e parole, Mi ritorni in mente, La casa in riva al mare, Il mio canto libero, Il gigante e la bambina, Acqua azzurra acqua chiara, Piazza Grande, Emozioni, Come è profondo il mare, La canzone del sole, L’anno che verrà ,Amarsi un po’,Futura, Con il nastro rosa, Caruso, L’arcobaleno.

Sabato 14 e domenica 15 gennaio, "Vi presento Matilde Neruda". Lo spettacolo, scritto da Liberato Santarpino, racconta attraverso la voce di Pablo Neruda, interpretato da Sebastiano Somma, e Matilde Urrutia, interpretata da Morgana Forcella, la grande storia d’amore carica di emozioni e passioni che la coppia visse per molti anni in giro per il mondo.In questo reading teatrale, accompagnato da una partitura musicale sul tema dei tanghi e dalle danze di due ballerini, si delinea un ritratto completo dello scrittore, appassionato cantore dell’epica dei poveri fra i più pronti ad assumere nella propria voce le istanze degli oppressi. La figura di Matilde emerge nella sua grande capacità di essere per Neruda la massima fonte di ispirazione.


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