venerdì 14 dicembre 2012
​Se la lista dei cantanti è completa, le date del festival di Fazio restano ancora incerte. «Sarà una grande festa - promette il conduttore - ma se le elezioni saranno il 17 febbraio dovremo spostarla».
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Alla fine Gino Paoli non ce l’ha fatta a completare le sue due canzoni e ad accontentare l’amico Fabio Fazio, lasciando nel cast del prossimo Festival di Sanremo un vuoto che finisce col fare più rumore dei 14 nomi annunciati ufficialmente ieri dal Tg1 all’ora di pranzo. Già perché sulla sua presenza Fazio e il resto della direzione artistica – Pietro Galeotti, Marco Posani, Claudio Fasulo, Massimo Martelli, Michele Serra e Francesco Piccolo, con la collaborazione del responsabile musicale Mauro Pagani – avevano tessuto le loro trattative. «Questa edizione sarà una grande festa. Non super ospiti ma amici che verrano a cantare di nuovo le loro canzoni» assicura il conduttore col pensiero forse ad Andrea Bocelli, invitato a omaggiare Giuseppe Verdi nel bicentenario della nascita. E, chissà, forse per questo la direzione ha detto di no al duo pianistico Lang Lang e Elton John... «Quanto alla data» ha poi postato Fazio su twitter «è ovvio che se si votasse il 17 febbraio il Festival dovrebbe spostarsi. Ma non ci voglio nemmeno pensare...».La compilazione dei cartelloni sanremesi poggia sempre su tre criteri: disponibilità degli artisti, qualità delle canzoni e necessità di accontentare la gamma di pubblico che segue Raiuno. Necessità che alla fine hanno partorito la seguente formazione: Almamegretta, Annalisa, Chiara, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Marco Mengoni, Maria Nazionale, Marta sui Tubi, Max Gazzè, i Modà, Raphael Gualazzi, Simona Molinari con Peter Cincotti, e Simone Cristicchi. Chi ipotizzava l’assenza dei talent show si ricrederà davanti ai nomi di Chiara (Galiazzo), fresca vincitrice di X-Factor, e dell’Amica di Maria Annalisa (Scarrone). («Il Festival deve essere la fotografia della musica italiana di oggi e oggi il pop arriva dai talent» ha detto Fazio). Dopo i colpi a vuoto accusati da album e tour Marco Mengoni – vincitore di X-Factor nel 2009 e protagonista del Festival 2010 – figura invece tra chi cerca il rilancio in questa edizione; categoria in cui potrebbero entrare pure Elio e le storie tese, al Festival 17 anni dopo la "vittoria morale" de La Terra dei cachi e la conduzione nel 2008 del Dopofestival, e una Malika Ayane con due brani firmati da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ma un po’ in debito d’ossigeno con l’ultimo cd Ricreazione, uscito solo un paio di mesi fa. Attesa per Daniele Silvestri, in Riviera per la quarta volta a sei anni da La paranza. A Simone Cristicchi, vincitore nel 2007 con Ti regalerò una rosa, il Festival ha sempre portato bene così come ai Modà, secondi nel 2011 assieme a Emma Marrone.La passione di Pagani per la musica partenopea si sostanzia nel debutto al Festival degli Almamegretta e nel ritorno (nel 2010 aveva cantato con Nino D’Angelo, uscendo la prima sera) di Maria Nazionale, ex reginetta del neomelodico sdoganata da Matteo Garrone e Francesco De Gregori, che affronta l’impresa con pezzi di Enzo Gragnaniello e Peppe Servillo. Se si vuol trovare il buono di questa edizione bisogna pescare forse qui, oltre che nelle presenze di Simona Molinari (partenopea di nascita ma aquilana d’adozione) con il pianista newyorkese Peter Cincotti o in quelle di Max Gazzé, Marta sui Tubi, e Raphael Gualazzi vincitore fra i giovani lo scorso anno con quella Follia d’amore che gli ha riservato la piazza d’onore all’Eurovision Song Contest.
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