Che caos al Var “Caso Pellegrini”, Abate e le vittime dei padri patron
mercoledì 12 febbraio 2025
I soliti quattro amici al Var. Nell’era dell’Intelligenza Artificiale a pagare è e sarà sempre e solo l’uomo. Nel mondo del calcio l’arbitro per i suoi errori umani. Inter-Fiorentina (2-1) riporta i nerazzurri a -1 dal Napoli capolista ma il signor La Penna non vede ciò che Bastoni crossa oltre la linea di fondo. E dal corner l’Inter segna l’1-0. Un incontro di mani è stato Como-Juventus, gara vinta dai bianconeri grazie alla doppietta di Muani. Ma alla Juve è andata bene, perché il fallo di mano di Gatti segnalato dall’avar Maggioni non è stato giudicato da rigore dal var Guida e quindi l’arbitro Abisso non fischiò. Sembra la trama di una favola di Rodari e invece è una delle tante sviste arbitrali che nel 24° turno hanno portato allo stop per un turno del signor Pairetto per una serie di errori marchiani commessi nella direzione di Empoli-Milan, conclusasi con lo 0-2 in “zona Conceiçao” ovvero il secondo tempo. Stessa sorte, fermo per una giornata, tocca anche al signor Feliciani che ha negato il rigore del possibile gol-vittoria per il Torino, inchiodato sullo 0-0 dal Genoa, per una trattenuta su Sanabria che pare sia stata vista anche dalla Mole Antonelliana. Mastica amaro il Toro. A Napoli per addolcire l’amaro del pari della capolista con l’Udinese, il cinepresidente Aurelio De Laurentiis progetta la nuova Casa Azzurra. L’agognato Centro Sportivo «contribuisca a creare appartenenza», ha detto Antonio Conte. E il suo patron lo prende in parola andando a La Piana dove progetta 12 campi di calcio, le palestre e un quartiere residenziale con palazzine in cui verrebbero ospitati i ragazzi della cantera napoletana. Cose in stile Atalanta, anche se mister Gasperini di recente si è lamentato perché ai soldi investiti dalla Dea per il nuovo stadio avrebbe preferito qualcosa in più per migliorare la rosa. I 5 gol rifilati al Verona, di cui 4 del bomber oriundo Retegui (capocannoniere con 20 reti) dicono che la rosa atalantina è assolutamente competitiva e continua a giocarsela da terzo incomodo tra Napoli e Inter. La Lazio è tornata quarta da sola ma c’è il “caso Pellegrini”. Il difensore con 14 gare disputate in campionato e quasi tutte in Europa League a sorpresa diventa l’ennesimo epurato, assieme all’aquila Olimpia, dal presidente Lotito che lo ha silurato (Baroni diceche è una sua scelta,ma dettata dall’alto immaginiamo). Lupus in fabula, dalla A alla C: con la Ternana al 2° posto e in piena lotta promozione, il tecnico Ignazio Abate era stato silurato dal presidente Stefano D’Alessandro, furioso per la mancata convocazione del figlio Mattya nell’ultima trasferta di Legnago, vinta dai rossoverdi. Abate era già pronto a fare le valigie e lasciare il posto a Fabio Liverani se le Fere, non fossero insorte pretendendo il reintegro del proprio allenatore. Con Abate in panchina Ternana-Arezzo è finita 3-1. Difficile che alla Lazio i compagni di Luca Pellegrini facciano lo stesso: far reintegrare il povero difensore sedotto e poi abbandonato dal padre patron Lotito che l’ha messo in vendita. © riproduzione riservata
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