martedì 8 settembre 2015
Gli esperti invitano a pianificare il ritorno, mantenere i buoni propositi e le buone abitudini, organizzare (o riorganizzare) l'agenda in modo da riprendere in modo graduale, praticare sport. I lavoratori del Sud sono i meno stressati.
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Per la maggior parte delle persone, le vacanze sono finite e la sindrome da rientro inizia a farsi sentire. E, allora, come combattere stress e angoscia che molto spesso si presentano in occasione del fatidico rientro in ufficio? Gli esperti di Page Personnel - multinazionale inglese che opera nella ricerca e selezione di professionisti qualificati - hanno raccolto qualche semplice consiglio per rendere meno traumatico il rientro in ufficio e alla vita di tutti i giorni. Eccoli, quindi, punto per punto, dalla pianificazione ai buoni propositi, dall'agenda allo sport.1. Pianificare il rientro. Man mano che si avvicina all'ultimo giorno di ferie, cambia totalmente la percezione che abbiamo del tempo: gli ultimi tre giorni diventano automaticamente 12 ore, come se la fine del mondo fosse dietro l’angolo. Come lo si combatte? Di solito, il metodo migliore è non rientrare il lunedì, ma il martedì o il mercoledì. Sembra insignificante, ma aiuta ad allungare la sensazione che si abbia più tempo a disposizione. E inoltre accorcia la settimana del rientro.2. Mantenere i buoni propositi e le buone abitudini. Quante liste dei buoni propositi abbiamo fatto durante l'estate? Sicuramente tante! E accanto a quella personale (palestra, dieta, vita privata) c'è probabilmente anche quella professionale. Tra i tanti buoni propositi per molte persone c’è spesso 'cambio di lavoro' o 'ora mi trovo un lavoro serio'. Ed è su questo punto che occorre essere precisi e oculati. L'estate è certamente un ottimo momento per aggiornare il proprio cv e il proprio profilo Linkedin e per esaminare le varie posizione aperte. Se durante le vacanze vi siete costruiti anche una identità social, mantenete attivi i contatti on line. Bastano davvero solo dieci minuti al giorno!3. Organizzare (o riorganizzare) l'agenda in modo da riprendere in modo graduale. Non è affatto banale, anzi. E' sempre meglio cercare di non ripiombare di colpo nelle attività quotidiane. Evitate di riempirvi l'agenda di riunioni e appuntamenti fin dal primo giorno.4. Fare sport. Praticare una qualsiasi attività sportiva è fondamentale per ridurre - se non addirittura eliminare del tutto - l'ansia da rientro. Lo sport, infatti, aiuta il corpo, libera la mente e aiuta a eliminare le tossine dal corpo.A proposito di rientro, c'è perfino chi comincia a pensarci giorni prima, chi non ha mai staccato la spina e chi non vuole saperne fino al momento in cui è costretto a varcare la soglia dell'ufficio. A rivelare come vivono gli italiani il rientro al lavoro dopo le ferie è un sondaggio di Infojobs, principale realtà nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico Internet e cv in database.Se è vero che per oltre due italiani su tre la modalità always on per motivi professionali è ormai diventata parte dello stile di vita, il 40% degli intervistati inizia però a fare mente locale su quanto lo aspetta al rientro solo qualche giorno prima della fine delle vacanze.A questi si aggiunge il 7% che dichiara di essere già in 'modalità ufficio' ancor prima di rientrare. Di parere contrario il 34% del campione, che sostiene di pensare solo alle ferie fino al suono della sveglia del giorno di rientro. Per il 19% degli utenti, infine, non c’è nulla da temere essendosi tenuti costantemente aggiornati grazie a email e telefono.E l'atteggiamento mentale sul rientro post-ferie riserva sorprese se si confrontano i dati nelle diverse aree del Paese. In 'modalità ufficio attivata', sentendo già i carichi di lavoro sulle spalle, è al Nord il 7,35%, al Centro il 6,69% e al Sud il 7,67%. Lievemente più alta al Mezzogiorno anche l'incidenza di coloro che tendono a fare mente locale qualche giorno prima su ciò che li aspetta al rientro: 40,25% al Nord; 39,99% al Centro; 41,27% al Sud.Sempre i lavoratori meridionali sono fra coloro che non temono sorprese e non sentono lo stress da rientro, essendosi tenuti aggiornati con email o telefonate durante le ferie: la quota al Sud è del 22,09%, seguita dal Centro con il 19,39% e dal Nord con il 17,89%.Mentre è al Nord la percentuale più elevata di chi pensa solo alle ferie, fino alla sveglia del giorno di rientro al lavoro: 34,52%, contro 33,93% al Centro e 28,97% al Sud.
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