mercoledì 9 dicembre 2015
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A settembre 2015 i rapporti di lavoro tramite Agenzia attivi sono 357.410, in aumento del 8,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nei primi tre trimestri del 2015 la media dei rapporti di lavoro attivi si attesta a 340.471 unità, il 15,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.In questo scenario è la somministrazione a tempo indeterminato a evidenziare la crescita più sostenuta: i contratti di lavoro stabili con le Agenzie per il lavoro, infatti, superano i 22mila complessivi a settembre 2015 (22.662, +47,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).L’incidenza del lavoro a tempo indeterminato tramite Agenzia sul totale dei contratti stipulati nel settore sale così al 6,3% e conferma la somministrazione a tempo indeterminato quale fenomeno emergente della staffing industry italiana.L’aumento delle ore retribuite, inoltre, – quasi 36 milioni a settembre (35.822.020), +13,4% (300.352.708 nei primi nove mesi del 2015, +18,7%) – è superiore a quello del numero di rapporti attivi e conferma che la fase espansiva sta anche favorendo missioni di durata mediamente più lunga. È quanto emerge dalle elaborazioni di Assolavoro DataLab, l’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro su dati Formatemp."La crescita dei contratti a tempo indeterminato sottoscritti dalle Agenzie per il lavoro è un segnale positivo in quanto implica una progressiva, ulteriore, qualificazione del mercato del lavoro – ha dichiarato Stefano Scabbio, presidente di Assolavoro. - E i dati dell’ultimo trimestre saranno senz’altro in linea. Per il 2016 due sono le principali direttrici che vanno nella stessa direzione. La prima riguarda l’abolizione delle collaborazioni cocopro e la prevista transizione verso forme di lavoro subordinato, a partire dal 1 gennaio 2016. Tutte le oltre 2.500 filiali delle nostre Agenzie per il Lavoro sono già da tempo pronte a fornire tutte le informazioni e a presentare il sistema integrato dei servizi per far fronte a questa novità introdotta con il Jobs act. La partita più importante che abbiamo alle porte riguarda le nuove politiche attive per il lavoro. Assieme alle Istituzioni e in particolare alla neonata Agenzia Nazionale per le Politiche Attive (Anpal) c’è l’opportunità di favorire in maniera sempre più efficace ed efficiente sia l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, sia il reingresso degli over 50. Il sistema integrato di servizi delle Agenzie per il Lavoro (ricerca, selezione, formazione finalizzata, somministrazione e outplacement) sono un punto di forza per tutto il mercato del lavoro. Per queste ragioni, favorendo il flusso di informazioni verso gli operatori privati autorizzati dal ministero, quali sono le Agenzie, valorizzando l’interazione tra operatori pubblici e privati, valorizzando tutti gli istituti che riconducono al lavoro subordinato, come è la stessa somministrazione di lavoro, e riconducendo – come si sta facendo – le politiche per il lavoro in un quadro unitario, c’è modo di rispondere adeguatamente a quanti cercano una occupazione".
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