sabato 3 settembre 2011
​Il Vaticano esprime solidarietà alle vittime e e risponde al governo irlandese respingendo l'accusa di aver interferito nelle indagini. Riscontrati invece «inquietanti errori» nel modo di affrontare la giustizia da parte della diocesi di Cloyne.
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La Santa Sede ha riscontrato "gravi ed inquietanti errori nel modo di affrontare le accuse di abuso sessuale di bambini e minori da parte di sacerdoti della diocesi di Cloyne". È quanto si afferma nella risposta del Vaticano al governo irlandese, resa nota oggi, dopo le accuse seguite al rapporto su abusi sessuali e relative coperture nella diocesi di Cloyne. La Santa Sede riafferma "il proprio orrore verso i crimini di abuso sessuale che sono avvenuti in quella diocesi; è profondamente addolorata e si vergogna per le terribili sofferenze che le vittime e le loro famiglie hanno dovuto sopportare nella Chiesa di Gesù Cristo, un luogo dove ciò non deve mai accadere".Nella risposta, consegnata all'ambasciata irlandese, si afferma che la Santa Sede, inoltre, "non può nascondere la propria grave preoccupazione per le conclusioni della Commissione, circa le gravi mancanze nel governo della Diocesi e il trattamento inadeguato delle accuse di abuso". "È particolarmente inquietante che tali mancanze - si legge nella sintesi diffusa dalla sala stampa vaticana - siano potute accadere nonostante i Vescovi e i Superiori religiosi avessero assunto l'impegno di applicare le linee guida sviluppate dalla Chiesa in Irlanda per garantire la protezione dei minori, e nonostante le norme e le procedure della Santa Sede relative ai casi di abuso sessuale". Comunque, "l'approccio adottato dalla Chiesa in Irlanda nei tempi recenti a riguardo del problema dell'abuso sessuale sui minori sta beneficiando dell'esperienza in corso e si sta dimostrando sempre più efficace nel prevenire la ripetizione di tali crimini e nel trattare i casi che emergono".In ogni caso, la Santa Sede sottolinea "che in nessun modo essa ha ostacolato o tentato d'interferire in alcuna delle indagini sui casi di abuso sessuale sui minori nella diocesi di Cloyne". Inoltre, "in nessun momento, la Santa Sede ha cercato d'interferire nel diritto irlandese o di intralciare le Autorità civili nell'esercizio delle loro funzioni".Respinta anche l'accusa, mossa dal governo irlandese, che il Vaticano abbia ostacolato "gli sforzi della Chiesa irlandese nel trattare gli abusi sessuali sui minori commessi dal clero".La Santa Sede si dice anche "consapevole della comprensibile rabbia, della delusione e del senso di tradimento sperimentati da coloro, particolarmente le vittime e le loro famiglie, che sono stati segnati da questi vili e deplorevoli atti e dal modo in cui essi talvolta sono stati affrontati dalle autorità ecclesiastiche". Per questo riafferma "il proprio dolore per ciò che è accaduto" e si augura che le misure introdotte di recente nella Chiesa "si dimostrino più efficaci nell'impedire il ripetersi di tali atti e contribuiscano alla guarigione di coloro che hanno sofferto per gli abusi, come pure a ristabilire la fiducia reciproca e la collaborazione tra le Autorità ecclesiastiche e quelle statali".
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