Una neonata è stata trovata ancora viva dentro un cassonetto dell'immondizia in via Carbonara, un vicoletto nel centro storico di Bologna. La piccola, una femminuccia di pelle bianca, era avvolta in una sorta di sacchetto ed è stata portata in gravi condizioni all'ospedale Sant'Orsola. A chiamare i soccorsi è stato un passante, che ha sentito dei lamenti provenire dal cassonetto. L'uomo pensava che si trattasse di un gattino, ha spiegato alla polizia, poi con l'aiuto di un altro passante ha guardato nel bidone e ha scoperto la piccina. La neonata è stata raccolta e portata in un vicino garage fino all'arrivo dell'ambulanza."La Procura procede per tentato omicidio". Lo rende noto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna
Valter Giovannini, in riferimento alla neonata trovata in un cassonetto. "Quanto è avvenuto - prosegue - è un atto di grande crudeltà. L'invito alla madre è di presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto"."Siamo esterrefatti, è molto
triste. Anche perché in città le tutele ci sono, pre-parto e
post-parto, c'è sensibilità da parte di tutti". Il direttore
della
Caritas diocesana di Bologna, Paolo Mengoli, parla così
del ritrovamento della neonata.
"Ma non penso che c'entri con noi. Credo che sia avvenuto
lì (in via Carbonara, nei pressi della sede Caritas,
ndr) perché è una stradina dove non
passa quasi nessuno". È un gesto dettato "dall'ignoranza
oppure da qualcuno che non era in sè, che ha perso il lume
della ragione". Pensare che la bimba era dentro al cassonetto
ed è stata salvata quasi per caso "fa accapponare la pelle".
In ogni caso, ha voluto rimarcare Mengoli, esiste
un'organizzazione strutturata per i casi di gravidanza che
arrivano agli sportelli Caritas: "anche giovedì è venuta da
noi una donna al terzo mese e le abbiamo indicato dove poteva
andare".