domenica 21 ottobre 2012
Aproposito di Mozart. Ricerche condotte in diverse parti del mondo hanno proposto, poco più di un anno fa, dati strabilianti. Secondo uno studio dell'Università di Madison nel Wisconsin, ascoltando Mozart le mucche producono una maggiore quantità di latte (il 7,5% in più), mentre all'Università di Tel Aviv è stato verificato che i neonati prematuri acquistano peso e crescono in fretta e il battito cardiaco degli scampati a un ictus si normalizza. In Nuova Zelanda i piccoli criminali delinquono meno. Nel quartiere commerciale della città di Christchurch, dove dal 2009 le autorità hanno fatto installare altoparlanti che diffondono tutto il giorno sonate e sinfonie mozartiane, la microcriminalità è diminuita, quasi scomparsa. Dati che lasciano a occhi sgranati. Nella City Mall i soliti 77 piccoli crimini settimanali (taccheggi, borseggi, furti) dopo un anno si sono ridotti a 2. Nel 2008 si erano contati 16 incidenti per abuso di alcol e droghe, nel 2009 nessuno. La musica avrà davvero un'influenza sulla psiche, come alcune terapie sembrano dimostrare? E quella di un genio che costringe a chiedersi «da dove viene tutto questo», aprirà l'accesso a qualcosa di "superiore"? Chissà. Nel dubbio, qualcuno ha suggerito che la musica di Mozart sia diffusa anche in tutte le sedi istituzionali italiane.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: