giovedì 8 giugno 2017
Ad Adelaide, prima del match di qualificazione ai Mondiali, i giocatori di Riad non partecipano alla commemorazione delle vittime degli attentati di Londra. «Non fa parte della nostra cultura»
La nazionale saudita non osserva il minuto di silenzio. Fischi in Australia
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La nazionale dell'Arabia Saudita è stata fischiata dai tifosi di casa dell'Australia prima del match valido per le qualificazioni ai Mondiali, vinta 3-2 dai "Socceeroos" australiani ad Adelaide. La motivazione è legata al minuto di silenzio chiesto dalla Federazione nazionale per ricordare le vittime dell'attentato a Londra.

I giocatori sauditi non sono riusciti ad allinearsi, mentre il team australiano, come da tradizione in questi momenti, si è schierato in linea all'altezza del cerchio del centrocampo, con i giocatori abbracciati tra di loro. Alcuni giocatori ospiti si sono fermati con le braccia dietro le spalle, altri hanno continuato a riscaldarsi come se il match stesse per iniziare mentre anche i componenti della panchina dei sauditi non hanno rispettato il minuto di raccoglimento.


Un atteggiamento che ha scatenato la pioggia di fischi del pubblico. «Non fa parte della nostra cultura, ci dispiace», aveva preavvertito la nazionale di calcio dell'Arabia Saudita. Un rifiuto che ha suscitato sdegno in tutto il mondo a mala pena mitigato dalla giustificazione preventiva riferita ai media dalla federazione calcistica australiana.

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