
Quei primissimi piani sono diventati storia della televisione. Lo dimostra il fatto che oggi si può riproporre, sia pure riadattato per l’occasione, un programma che debuttò su Rai 2 più di quarant’anni fa, lunedì 21 aprile 1980: Mixer - Il piacere di saperne di più, ideato e condotto da Giovanni Minoli. Cento minuti di televisione che per due decenni segnarono un’epoca e rivoluzionarono il linguaggio televisivo con l’uso di quei «faccioni» dell’intervistato e dell’intervistatore, con un ritmo serrato attraverso domande incalzanti preparate con cura. Nuovo nei modi anche tutto quello che ruotava intorno ai «faccia a faccia»: le inchieste, i reportage, i sondaggi, le pagine sul costume, gli esteri, l’economia, lo spettacolo e lo sport. Fatto sta che Mixer rimane uno dei programmi giornalistici migliori del servizio pubblico tanto da poter varare oggi Mixer - Vent’anni di televisione, di cui, il giovedì su Rai 3 in seconda serata e il mercoledì successivo in prima serata su Rai Storia, sta andando in onda la prima stagione, che copre gli anni dal 1980 al 1987. Ideato e presentato ancora da Minoli, prodotto da Rai Cultura con Radio Rai, Mixer - Vent’anni di televisione si presenta come la rilettura di un’epoca attraverso un nuovo intreccio narrativo del rotocalco che fu. Non a caso Minoli, per tessere la nuova trama, appare questa volta in penombra davanti a un leggio. E mentre ieri su Rai 3 è andata in onda la seconda puntata incentrata sul 1981, mercoledì su Rai Storia è stata riproposta la prima seguita dalla puntata di Storie della tv, la serie di Rai Cultura realizzata con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, dedicata a 90° Minuto. Un tuffo al cuore dietro l’altro per i nostalgici (in senso positivo) di una televisione che giustamente è passata alla storia.
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