Per festeggiare i cent'anni la 1000 Miglia torna indietro
Nel 2027 la "Freccia Rossa" riscopre l’anima della prima edizione: circuito ad anello, senso antiorario e molte delle strade che costruirono il mito. La corsa si allunga a sei giorni, dal 24 al 29 maggio, da Brescia a Roma e ritorno

Per festeggiare cent’anni bisogna tornare indietro. Fino al 1927, quando quattro amici bresciani – Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, passati alla storia come i “Quattro Moschettieri” – inventarono una corsa destinata a diventare molto più famosa di quanto probabilmente avessero immaginato.
La 1000 Miglia del Centenario, in programma dal 24 al 29 maggio 2027, ripartirà proprio da lì. Non soltanto simbolicamente: il percorso della prossima edizione recupererà infatti la logica della gara originaria, tornando al tracciato ad anello e soprattutto al senso antiorario, come accadde esattamente un secolo prima. Un viaggio di sei giorni – uno in più rispetto alle ultime edizioni – che cercherà di sovrapporre l’Italia di oggi a quella attraversata dai pionieri dell'automobile.
È questa la vera novità dell’edizione numero cento dalla nascita della Freccia Rossa, il cui percorso è stato presentato a Brescia. Più che inventare qualcosa di nuovo, gli organizzatori hanno scelto di recuperare il passato, ridisegnando il tracciato del 1927 secondo le necessità della viabilità contemporanea ma conservandone direttrice e numerosi passaggi. Un modo per ricordare anche i protagonisti della prima edizione, a cominciare dai vincitori Ferdinando Minoja e Giuseppe Morandi sulla bresciana OM 665 “Superba”, fino a Gastone Brilli-Peri e a un Tazio Nuvolari che già allora era tra gli uomini da battere, al volante di una Bianchi Tipo 20.
Il percorso e le date
Il rito comincerà alle 18 di lunedì 24 maggio dalla tradizionale rampa di viale Venezia a Brescia. Dopo le prove cronometrate del Castello e il passaggio in piazza Vittoria, la carovana attraverserà la pianura in direzione di Castiglione delle Stiviere, città natale proprio di Giuseppe Morandi, prima di raggiungere Parma. Qui si concluderà la prima delle sei tappe, con la cena nella cornice del Palazzo della Pilotta.
Il giorno successivo la 1000 Miglia farà rotta verso Reggio Emilia e Modena, dove è prevista la sosta per il pranzo, prima di affrontare uno dei tratti più suggestivi e storicamente significativi dell'intero percorso. La traversata dell’Appennino riporterà infatti le vetture sui passi della Raticosa e della Futa, strade che appartengono alla memoria più autentica della corsa e che per decenni hanno rappresentato uno dei suoi scenari più spettacolari. Da lì la discesa verso Firenze, con arrivo in piazza Santa Croce.
Mercoledì 26 maggio sarà invece la giornata di Roma. Partenza da Firenze, attraversamento del Chianti e passaggio da Arezzo, quindi Siena, dove le auto torneranno ad allinearsi in piazza del Campo per la tradizionale sosta del Tartarugone. La coincidenza aggiunge un altro anniversario al Centenario della corsa: nel 2027 anche l’Automobile Club di Siena compirà cento anni. Lasciata piazza del Campo, la Freccia Rossa attraverserà le Crete Senesi, Pienza e il lago di Bolsena prima di raggiungere Roma, giro di boa storico della 1000 Miglia.
La via Adriatica
Da giovedì 27 inizierà la lunga risalita verso Brescia. Dopo Assisi e Perugia, le vetture affronteranno la Madonna della Cima, altro passaggio recuperato direttamente dal percorso del 1927. Poi Gubbio, Macerata, Ancona e la Riviera del Conero, seguendo per buona parte la direttrice della vecchia Statale 16 Adriatica.
La giornata si concluderà a Cervia, ma prima ci sarà una delle parentesi più scenografiche dell’edizione del Centenario: la cena a Gradara, tra Rocca e Castello, accompagnata da rievocazioni storiche in costume. Una concessione allo spettacolo all’interno di una manifestazione che ormai da tempo non è soltanto competizione di regolarità per automobili storiche, ma anche evento itinerante capace di trasformare per qualche ora città, piazze e borghi italiani.
Venerdì 28 maggio la quinta tappa porterà la corsa da Cervia a Verona. Il percorso toccherà Ferrara, Rovigo e Padova, dove il pranzo sarà ospitato in Prato della Valle, quindi Treviso e le colline di Valdobbiadene. Anche qui il Centenario riporterà alla luce un pezzo della vecchia 1000 Miglia: le Scale di Primolano, con i loro tornanti che furono teatro delle sfide delle prime edizioni. Superato il valico, le auto attraverseranno Bassano del Grappa e Vicenza prima dell’arrivo a Verona.
L’ultimo giorno e il traguardo
Per l’ultima tappa, sabato 29 maggio, la 1000 Miglia smetterà quasi di essere un viaggio attraverso l’Italia per diventare soprattutto un omaggio alla terra dove tutto cominciò. Il percorso disegnerà infatti una sorta di grande anello intorno a Brescia, partendo dal Basso Garda e attraversando Valtenesi e Val Sabbia. Tornerà anche la sosta per il pranzo a Lumezzane, che nel 2027 condividerà con la Freccia Rossa il proprio centenario come Comune. Poi Valtrompia, lago d’Iseo e Franciacorta prima dell’ingresso nel capoluogo.
Qui gli organizzatori hanno previsto un ultimo passaggio in piazza Vittoria, nel cuore della città, dove il pubblico potrà vedere da vicino le vetture prima dell’atto conclusivo. Il traguardo sarà naturalmente in viale Venezia, nello stesso luogo dal quale la corsa sarà partita sei giorni prima. E forse è proprio questo il modo più coerente per festeggiare il primo secolo della 1000 Miglia: arrivare nel futuro percorrendo, almeno in parte, le stesse strade sulle quali tutto era cominciato.
Il conto alla rovescia partirà ufficialmente il 6 ottobre, quando si apriranno le iscrizioni per gli equipaggi e le vetture candidate a partecipare all’edizione del Centenario. Cento anni dopo Minoja e Morandi, Brescia tornerà così a dare il via alla sua corsa. Nella direzione di allora.
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