La preghiera in ginocchio, il cero, la rosa d'oro per la Madonna: il Papa nella grotta di Lourdes

di Giacomo Gambassi, inviato a Lourdes
Leone XIV a sera ha raggiunto la città pirenaica e si è subito recato al luogo delle apparizioni, da dove ha rilanciato il «messaggio di conversione e speranza» affidato da Maria a Bernadette. È il momento più intimo del viaggio in Francia
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September 26, 2026
Papa Leone XIV in preghiera alla Grotta di Massabielle nel Santuario di Lourdes / REUTERS
Papa Leone XIV in preghiera alla Grotta di Massabielle nel Santuario di Lourdes / REUTERS
Ha il volto sereno Leone XIV quando tocca con la mano la roccia della grotta che ogni anno viene sfiorata da quattro milioni di pellegrini di tutto il mondo. E beve l’acqua appena sgorgata dalla sorgente ritrovata da Bernadette Soubirous nel luogo in cui la Madonna le chiese di scavare. Acqua che viene utilizzata anche per il bagno nelle piscine poste a poca distanza, a disposizione dei malati o di chiunque lo desideri, come invito alla purificazione e alla riscoperta del Battesimo. Due gesti che il Papa compie non appena arrivato a Lourdes. Nella cittadina ai piedi dei Pirenei giunge da Parigi, al termine della sua seconda giornata di viaggio in Francia. È sera. Il sole è già tramontato. E, prima di tutto, sceglie di farsi pellegrino fra i pellegrini nel cuore del santuario mariano: la grotta di Massabielle, quella in cui la Vergine apparve alla pastorella Bernadette nel 1858 per diciotto volte. La “Signora vestita di bianco” che le disse di essere l’“Immacolata Concezione”.
Il Papa entra nella cavità carsica alta poco meno di quattro metri, di fronte al fiume Gave de Pau, sopra cui è stata costruita la Basilica dell’Immacolata Concezione. E davanti alla statua della Madonna, che spicca in una nicchia, si inginocchia per la preghiera. In 200mila si sono riversati a Lourdes per la visita del Papa che avrà domani il suo momento centrale. Ma quello di stasera è l’appuntamento più intimo per Leone XIV in uno dei santuari più celebri del mondo: l’appuntamento di preghiera silenziosa nell’angolo delle “rivelazioni” mariane. E dei gesti della devozione popolare. Compreso quello dell’accensione di una candela da collocare in uno dei candelabri. Come fa anche il Papa con un cero.
La grotta ospita anche un cofanetto in metallo che raccoglie messaggi e intenzioni. La preghiera con la firma di Leone XIV viene proclamata dal Pontefice stesso a Massabielle. Una preghiera in cui si rivolge alla Madre di Dio e in cui definisce la grotta un «luogo benedetto dove hai parlato, con tanta dolcezza e tenerezza, a santa Bernadette, umile figlia del popolo di Francia, per trasmettere al mondo un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza». Alla Vergine, che è anche la patrona di Francia, chiede di poter ricevere «il dono della concordia fraterna»; di «costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità»; di avere «governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune», che mantengano le nazioni, a cominciare dalla Francia, «in pace nel concerto delle nazioni», che «facciano sentire la propria voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra».
Un pensiero particolare viene riservato da Leone XIV alle «persone malate e sofferenti, come pure tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme qui ad attingere forza e guarigione». Poi il Papa domanda alla Madonna di rinnovare «la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore», affinché «siano generosamente aperte alla vita» e «Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose». Quindi l’invocazione a «indicare, soprattutto ai più giovani, la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano». Perché, ribadisce il Pontefice, «tu sei la Madre che Gesù ci ha donato e sei attenta a tutti i nostri bisogni». Così «noi accorriamo a te con fiducia». Ai piedi della Vergine il Papa lascia la sua rosa d’oro, prima di recitare il Padre Nostro insieme con le migliaia di persone che si sono strette intorno a lui.
Accadrà anche domenica per la Messa che presiederà alle 11 nella prairie del Santuario e per il Rosario e la processione che guiderà alle 21. Ma la domenica del Papa a Lourdes sarà scandita anche dagli incontri con i vescovi di Francia, con gli assistiti e gli operatori dell’Accueil Notre-Dame, con le religiose del monastero del Carmelo. Ed è prevista anche l’attesa udienza alle vittime di abusi: sette in tutto, come segno di attenzione a uno scandalo che ha ferito nel profondo la Chiesa francese e come impegno alla prossimità e alla prevenzione. Una vicinanza che la diocesi di Lourdes ha voluto esprimere anche coprendo i mosaici di Marko Rupnik, l’artista con un passato da gesuita che è accusato di abusi ed è sotto processo presso il Tribunale vaticano.

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