giovedì 3 agosto 2023
L'incendio è spento. L'ordinanza del governatore del Lazio Rocca interessa 8 comuni dei Castelli: Ciampino, Marino, Albano, Grottaferrata, Castel Gandolfo, Ariccia, Lanuvio e Frascati. Esclusa Roma.
L'incendio del 29 luglio alla discarica

L'incendio del 29 luglio alla discarica - Fotogramma

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L'incendio divampato nella discarica di Ciampino il 29 luglio è spento, ma l'inquinamento atmosferico permane e preoccupa istituzioni e residenti. «Ci informano i Vigili del Fuoco che l'incendio al momento è stato completamente spento», dichiara la sindaca di Ciampino, Emanuela Colella. «Permangono le operazioni di minuto smassamento - spiega - che perdureranno almeno fino alla mattinata di domani».

Il rogo di rifiuti ha però innalzato oltre i limiti i livelli di diossina e benzopirene. Nessuna zona rossa, assicura però il governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, ma cautela e prudenza per la tutela della salute dei cittadini. Per questo la Regione Lazio ha deciso prescrizioni in otto comuni alle porte di Roma: finestre e porte chiuse e l'invito a limitare l'uso del condizionatore e gli spostamenti. Il governatore Rocca, dopo una cabina di regia, ha emanato le prescrizioni per otto comuni nell'area dei Castelli: Ciampino, Marino, Albano, Grottaferrata, Castel Gandolfo, Ariccia, Lanuvio e Frascati. L'invito è a tenere chiuse porte e finestre, limitare spostamenti e uso del condizionatore, lavare frutta e verdura.

Secondo le analisi dell'Arpa Lazio, infatti, le concentrazioni di benzopirene e di diossine hanno valori sopra i limiti consentiti dalla legge. Già sopra i limiti ieri, oggi sono saliti ancora i livelli di diossina nell'aria nei pressi dell'impianto di rifiuti a Ciampino. Secondo gli ultimi rilevamenti di Arpa Lazio, riferiti al 31 luglio, la centralina posta a 600 metri dall'impianto rileva che la diossina nell'aria è salita a 6,1 pg/m3 (picogrammi per metro cubo), contro una soglia di rischio indicata dall'Oms di 0,1-0,3 pg/m3, un valore quindi circa 20 volte piu' alto rispetto al limite. E soprattutto in costante crescita: le diossine rilevate il giorno dell'incendio nella stessa centralina erano pari a 3,3 pg/m3, salite a 4 pg/m3 il 30 luglio e, appunto, a 6,1 nell'ultima rilevazione del 31 luglio. In aumento anche i valori del benzopirene, sostanza fortemente cancerogena, che al 31 luglio risultano pari a 0,7 ng/m3, vicini alla soglia di rischio fissata a 1 ng/m3 (il 29 luglio erano pari a 0,3, il 30 a 0,1).

Il governatore ieri ha sottolineato che la situazione è assolutamente monitorata: «La qualità dell'aria è in costante monitoraggio dall'Arpa, mentre l'istituto zooprofilatico controlla la ricaduta sui prodotti agricoli». Ieri «è stato fatto il punto della situazione», ha detto il presidente Rocca assicurando però che «non c'è mai stato un diniego della vendita di alimenti». E che al momento permane «la richiesta di accuratezza dei lavaggi di frutta e verdura». «La prudenza è il faro che deve guidarci. Il nostro dovere è quello di fare di tutto per proteggere la salute delle nostre comunità. Questa è la linea guida», ha concluso sottolineando che nessuna prescrizione riguarda il comune di Roma.





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