
Il cantautore Giovanni Caccamo e i giovani del "Manifesto del cambiamento" - Foto di Marco Anelli
«Siate persone che cambiano il modo di cambiare!». Questo l’invito ai giovani di papa Francesco, contenuto nella sua prefazione al Manifesto del cambiamento, progetto ideato dal cantautore Giovanni Caccamo. Dal 21 marzo sarà disponibile in tutti gli store digitali il volume Manifesto for change, edito da Treccani, illibro, nato dal concorso di idee “Youth and Future”, che è la riedizione internazionale del Manifesto del cambiamento e raccoglie le visioni di futuro di settantacinque giovani provenienti da ogni parte del mondo, selezionati fra i migliaia che hanno partecipato al progetto. La presentazione da parte del cantautore italiano si terrà oggi, in anteprima a New York, presso la General Assembly delle Nazioni Unite, in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model UN” (CWMUN), in collaborazione con Diplomatici ONG.
Caccamo ha tenuto una serie di incontri con gli studenti in alcuni tra i più prestigiosi Atenei del mondo che hanno aderito all’iniziativa: Yale University, Harvard University, Berklee College of Music, Wellesley College negli Stati Uniti; UNAM in Messico, UANIL e Universidade de São Paulo in Brasile, Tokyo University of Foreign Studies e istituzioni come i Musei Vaticani e il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
«Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo? Qual è la tua parola di cambiamento?». Queste le due domande poste da Giovanni Caccamo, a cui hanno risposto per iscritto migliaia ragazzi in tutto il mondo. Ognuno ha scelto una parola di cambiamento ed elaborato un breve trattato che riassuma l’aspetto della società che cambierebbe e le idee concrete per poterlo fare. Tra i testi più rilevanti quello di Valeriia, studentessa ucraina (di cui presentiamo qui sotto un estratto in anteprima) che ha scelto la parola “guerra” raccontandone gli orrori e le difficoltà, dalle più grandi alle più piccole e quotidiane.C’è poi Hasan Hirji studente palestinese che ha intitolato il suo scritto Movimento per descrivere la vitalità della sua terra; la studentessa Raneem Elwasimi invece firma il brano Bambini, una riflessione sul diritto all’istruzione, ancora negato in tante parti del mondo.
L’idea, partita nel 2021 in risposta all’appello dello scrittore Andrea Camilleri che affidò alle nuove generazioni l’arduo compito di far partire un nuovo umanesimo, in questi anni si è sviluppata in diversi ambiti, includendo la musica(con l’album Parola), l’arte (con il coinvolgimento di artisti come Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino), la performance artistica (l’“Agorà del cambiamento”, all’interno della Stanza della Segnatura nei Musei Vaticani), la fotografia (con un reportage fotografico a cura di Marco Anelli, storico fotografo di Marina Abramovic), e molto altro. Da allora questo grande progetto collettivo internazionale ha coinvolto numerose Università e organizzazioni giovanili grazie alle quali sono stati raccolti molti dei testi del libro.
Il progetto, supportato da Banca Ifis, Pulsee Luce e Gas e Alessia Zanelli, partendo dai giovani, spinge all’idea di un cambiamento salvifico, in contrasto a crisi, conflitti e disgregazione. Il ricavato della vendita del Manifesto for change sarà devoluto all’Associazione Youth and Future - Parola ai giovani, a supporto di borse di studio per giovani in difficoltà e progetti culturali volti alla formazione, all’orientamento e alla valorizzazione dei giovani cittadini di domani.
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