Teheran, eseguite le condanne a morte di due uomini
di Redazione
Il Centro stampa della magistratura ha dichiarato che le esecuzioni sono state effettuate nelle prime ore di oggi
L'Iran ha condannato a morte due uomini per il loro coinvolgimento nella morte di quattro membri delle forze di sicurezza, durante le proteste scoppiate lo scorso inverno nella città nord-orientale di Mashhad. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Irna. Secondo quanto riportato, il Centro stampa della magistratura ha dichiarato che le esecuzioni sono state effettuate nelle prime ore di oggi, dopo che la Corte Suprema aveva confermato le condanne a morte e l'iter giudiziario si era concluso.
I due uomini si chiamavano Ali Hemmati e Majid Nikandish, come ha reso noto la Bbc nel suo account X in farsi. Nella dichiarazione della magistratura, i due sono stati definiti "agenti operativi delle rivolte" ed è stato affermato che le loro azioni, avvenute nell'area compresa tra il ponte Fajr e il quartiere Tabarsi di Mashhad lo scorso 8 dicembre, avevano causato la morte di quattro membri delle forze di sicurezza.
In precedenza, organizzazioni per i diritti umani avevano segnalato l'emissione e la conferma della condanna a morte per Nikandish con l'accusa di "inimicizia contro Dio"; l'Organizzazione per i diritti umani in Iran lo aveva indicato come uno dei manifestanti a rischio di esecuzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire