mercoledì 14 settembre 2022
Un attacco di ischemia midollare ha colpito le gambe del mio amico Antonio, grande appassionato di cinema, costringendolo a un lungo periodo di cure e riabilitazione. Ancora non sa in quali condizioni ne uscirà, ma è commovente come descrive la sua ripartenza. «Quando cammino in ospedale, prima con il deambulatore e ora senza alcun sostegno, conto i passi. Lo faccio per monitorare i miglioramenti giorno dopo giorno. Ieri sono arrivato a 400, un record. Per fare una citazione cinematografica, se non posso citare "I 100 passi" perché li ho superati, mi viene in mente "I 400 colpi" di Truffaut. Perché al culmine di quel corridoio, arrivato a 400 ho avuto un soprassalto e ho pensato «ma io sto camminando!»«ma io sto camminando!», con lo stupore del ragazzino che in quel film per la prima volta vede il mare. «Che riscoperta camminare, come tante cose che ho potuto riconquistare in questi mesi. E ho avuto un moto di commozione pensando alle persone che hanno sofferto alla notizia di quanto mi era accaduto, hanno pregato per me, mi hanno sostenuto con il loro affetto, hanno gioito per i miglioramenti. Sto camminando: non era scontato, due mesi fa. Ancora incerto, a tratti malfermo, ma cammino. Non è finita, ma che gratitudine». Non ci stanchiamo di chiedere, ma troppo spesso ci dimentichiamo di ringraziare.
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