In grazia di dio

Un elogio ironico della discrezione, virtù fuori moda nell’epoca dell’esibizionismo, dei social e dell’ostentazione
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September 29, 2026
Elogio della discrezione. Qualità sempre più rara, avulsa dal contesto, controcorrente. L’esatto opposto dello spirito del tempo attuale. Minaccia per l’inquieto vivere di oggi. Che poi dire minaccia è un’assurdità, non esiste disposizione d’animo più pacifica e disarmata. Travolta dalla frenesia collettiva di mettersi in mostra è finita ai margini, in un angolo male illuminato, totalmente inadatta ai selfie, ai reel e alle stories. Eppure, aveva i suoi estimatori, garbati signori che si sollevavano il cappello per salutarti, delicate signore che sorridevano augurandoti una buona giornata.
Tutta gente troppo sobria per il nuovo galateo impiccione e cafone, mancati followers dell’esibizionismo contemporaneo. Ci sto andando giù duro, lo so. Sono un passatista, lo ammetto. Però non è colpa mia, mi hanno raggirato da piccolo educandomi a questa stramaledetta discrezione, facendomi credere servisse a conquistare rispetto e credibilità. Tiravano in ballo persino la reputazione, cruccio antico di famiglia. C’era un inflessibile prozio – se ne sentiva parlare spesso con ammirazione – che pretendeva dai figli che non ostentassero mai il proprio benessere.
“Se a scuola vi chiedono cosa avete mangiato, rispondete: in grazia di Dio”. Mi dite come fate voi a cavarvela? Se non sono indiscreto.

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