Un Martini in Martinica

Un poeta parte per la Martinica sulle tracce di André Breton e si ritrova accanto a una coppia facoltosa che ha scelto l’isola per caso, senza sapere nemmeno dove si trovi
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October 13, 2026
Qualche mese fa uno dei più noti poeti italiani in attività concordò con la moglie un viaggio in Martinica. La ragione era puramente letteraria: visitare quell’isola caraibica in cui André Breton, il padre del Surrealismo – diretto verso New York per sfuggire al regime di Vichy e alle persecuzioni naziste – aveva soggiornato nel 1941, traendone ispirazione per una sua raccolta di scritti e poesie pubblicata sette anni dopo col titolo Martinica incantatrice di serpenti e arricchita dalle illustrazioni di André Masson.
Sull’aereo il famoso poeta e la moglie si siedono vicini a una coppia di milanesi: lui porta al polso un enorme Rolex dal valore incalcolabile e usa di sicuro – il famoso poeta è un raffinato esperto di essenze – un rinomato profumo turco molto costoso; lei, ingioiellatissima e tutta griffata, ha avuto di certo un importante e ripetuto rapporto con i chirurghi estetici.
È lei che parla: «Noi volevamo fare un viaggio in Sardegna, in Costa Smeralda, ma non c’era più posto e l’agenzia ci ha così dirottato nell’esotica – hanno detto proprio così – Martinica». Lì per lì, senza pensarci troppo – volevamo partire a ogni costo – abbiamo accettato. Ma adesso siamo un po’ in difficoltà. Che posto è la Martinica? Ma voi lo sapete dove si trova? Ha mica a che fare col Martini?».

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