Vannacci e la foto ritoccata con l'IA: la maglia della sottosegretaria scompare per evidenziarne la scollatura
Il post del leader di Futuro nazionale accende la vigilia del voto per le suppletive in Calabria. Siracusano (FI) replica: «Un vero e proprio schifo che va arginato». La replica (senza scuse) del "generale" con il link a un blog calabrese: «Rivolgere altrove le accuse»

La foto ritoccata di Matilde Siracusano accende la vigilia delle elezioni suppletive a Reggio Calabria. La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento di Forza Italia appare in un post di Roberto Vannacci – accanto al candidato Fabio Roscioli e al senatore Claudio Lotito (presidente di Lazio e Reggina) – “spogliata” della maglietta bianca che indossava nella foto originale, così da evidenziarne la scollatura sotto la giacca floreale.
Una manipolazione sguaiata e volgare, di fronte alla quale arriva a Siracusano la solidarietà bipartisan. «Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l’avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole», dice il segretario forzista Antonio Tajani. Mentre la capogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi, torna a chiedere «regole più chiare e più rigorose sull'utilizzo dell'Ia» in vista delle prossime elezioni. «Manipolare una foto per mostrare una persona in abiti più succinti rispetto alla realtà è indegno», afferma Luca Ciriani, ministro ai Rapporti per il Parlamento di FdI. Vicinanza anche da sinistra: «Da Vannacci solo squallore e volgarità», dichiara la dem Chiara Braga, solidarietà da Angelo Bonelli (Avs), Carlo Calenda (Azione), Mariolina Castellone (M5s) e Maria Elena Boschi (Iv).
Nel pomeriggio arriva all’AdnKronos la replica della diretta interessata: «Agli attacchi sessisti sono abituata, ma questo francamente è un inedito. Un vero e proprio schifo che va arginato», dichiara Siracusano, secondo cui «usare l'Intelligenza artificiale per spogliare una donna, con la volontà evidente di denigrare una donna, è un problema gigantesco per tutti, è un qualcosa di uno squallore infinito, ancora più deplorevole e grave se a farlo è qualcuno che si candida ad essere un leader politico. Tra l'altro non sono mai stata eletta in Calabria né sono intenzionata a candidarmi, Vannacci mi attacca solo perché sono la compagna del presidente della Regione?».
Poco dopo arrivano le parole del compagno, il governatore calabrese Roberto Occhiuto: «Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia. Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani».
In serata arriva la risposta di Vannacci che posta un link a un blog calabrese dal quale avrebbe quindi preso la foto: «A chi mi accusa, senza alcuna concretezza, di aver modificato una foto con la IA, rispondo di cercare meglio e di rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere. Quando mancano gli argomenti, gli attacchi diventano personali. Continuate pure a occuparvi di scollature».
La manipolazione finisce in ogni caso per far esplodere tutte le tensioni di questa campagna elettorale. In ballo c’è il posto alla Camera del forzista Francesco Cannizzaro, eletto sindaco della sua città a maggio (le cariche sono incompatibili). La Calabria è tradizionalmente considerata un “feudo” elettorale di Forza Italia che ha candidato Fabio Roscioli, avvocato romano e tesoriere del partito, molto vicino alla famiglia Berlusconi. Contro di lui corrono il candidato di centrosinistra Frank Benedetto - cardiologo e già capogruppo dem a Reggio -, Francesco Toscano (Democrazia sovrana popolare) e infine Domenico Giannetta (Futuro nazionale). Quest’ultimo, in particolare, è stato al centro di un caso politico: capogruppo di Fi in consiglio regionale, ad agosto è passato tra i vannacciani che l’hanno poi candidato alle suppletive. Insomma, è chiaro che la sua candidatura è un modo per disturbare la maggioranza ma soprattutto per misurare il peso elettorale dei “futuristi”. Tutto ciò ha reso queste elezioni suppletive (tradizionalmente poco rilevanti) piuttosto accese, soprattutto nel centrodestra: negli scorsi giorni, ad esempio, è circolato un video del sindaco Cannizzaro che insulta Vannacci, replicando a un analogo epiteto del generale. Quello che poteva essere annoverato nel colore politico, però, all’ultimo è scivolato in qualcosa di ben peggiore.
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