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Il senatore democratico del New Jersey Cory Brooker - Ansa
Il senatore democratico Cory Booker ha battuto il record del discorso più lungo al Senato degli Stati Uniti, pronunciandosi contro le politiche di Donald Trump per oltre 24 ore e 20 minuti. Il discorso “maratona” del senatore del New Jersey (nord-est) è stato fatto senza pause per esigenze naturali o la possibilità di sedersi, come richiesto dalle regole del Senato degli Stati Uniti.
Ha cancellato il record del 1957 di Strom Thurmond, un senatore della Carolina del Sud favorevole alla segregazione che si oppose a una legge storica sui diritti civili. Prima di Booker, il discorso più' lungo mai pronunciato al Senato era stato quello di Strom Thurmond della Carolina del Sud, che aveva parlato e inveito per 24 ore e 18 minuti contro la legge sui diritti civili del 1957. Ieri sera, il senatore dem Booker lo ha superato per 2 minuti, totalizzando 24 ore e 20 minuti di intervento senza neanche una pausa per andare al bagno e rimanendo sempre in piedi, così' come previsto dal regolamento.
"Mi alzo stasera perché credo sinceramente che il nostro Paese sia in crisi" ha detto il 55enne senatore del New Jersey all'inizio del discorso. "Questi non sono tempi normali in America" ha aggiunto. Booker, ex candidato alla presidenza, ha preso la parola in aula alle 19 di lunedì e per ore si è scagliato contro le politiche radicali di riduzione dei costi di Trump, che hanno portato il suo principale consigliere, Elon Musk, l'uomo più ricco del mondo, a eliminare programmi governativi senza il consenso del Congresso. "Gli americani di ogni provenienza sopportano inutili difficoltà, ha denunciato. E alcune istituzioni "uniche del nostro Paese" vengono attaccate "in modo sconsiderato e, direi, persino incostituzionale" ha proseguito. "In soli 71 giorni, il presidente degli Stati Uniti ha inflitto grandi danni alla sicurezza degli americani, alla stabilità finanziaria e alle fondamenta della nostra democrazia" ha protestato.
Il senatore dem ha invocato i Padri fondatori che nei Federalist Papers hanno scritto: "Se gli uomini fossero angeli, non sarebbe necessario alcun governo". Booker ha aggiunto: "Il nostro presidente però non è un angelo". Un lungo applauso dei colleghi dem ha accolto il momento in cui Booker ha finito di parlare dopo aver battuto il record. "Quello che hai fatto oggi, senatore Booker, non potrebbe essere più diverso da ciò che accadde in quest'aula nel 1957. Strom Thurmond si opponeva a un progresso inevitabile. Oggi tu non ti stai opponendo al progresso, ma alla ritirata", ha detto il collega del Connecticut, Chris Murphy.
Visibilmente stanco ma ancora pieno di energia, l'afro-americano Booker ha evocato la legacy del leader dei diritti civili John Lewis. "Questo è uno di quei momenti in cui Lewis non sarebbe rimasto fermo. Non so cosa direbbe in questo momento", ma "direbbe qualcosa, farebbe qualcosa".
Poiché il suo discorso non è stato pronunciato durante una votazione su un disegno di legge, non si tratta tecnicamente di un ostruzionismo o di un “filibuster” per scavalcare i blocchi previsto dal regolamento. Ma è la prima volta, durante il mandato di Trump, che i democratici ostacolano il Senato in qualche modo.
I democratici del Congresso, in minoranza sia al Senato che alla Camera, sono alla ricerca di modi per contrastare gli sforzi di Trump di ridurre le dimensioni del governo, aumentare le deportazioni dei migranti e smantellare gran parte delle norme politiche del Paese. "Voglio solo ringraziarla per aver vegliato per il Paese tutta la notte", ha detto il senatore Raphael Warnock a Booker. Il senatore dem oltre a criticare le politiche di Trump, ha impiegato parte delle ore del suo intervento anche recitando poesie, parlando di sport e rispondendo alle domande dei colleghi.