"Lazio Roots", la squadra di 5 consorzi per sinergie nell'agroalimentare

di Redazione romana
Presentata col supporto di Regione e Arsial la nuova strategia che raggruppa 550 realtà vitivinicole e 413 allevatori
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October 17, 2026
"Lazio Roots", la squadra di 5 consorzi per sinergie nell'agroalimentare
I presidenti dei consorzi interessati
È partito "Lazio Roots", progetto che unisce alcune delle realtà più rappresentative del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare regionale laziale mettendo in relazione prodotti, luoghi e persone che affondano le proprie radici in una storia comune. L'iniziativa parte con cinque Consorzi, 550 realtà vitivinicole e 413 allevatori coinvolti. A farne parte sono il Consorzio Tutela Vini Roma Doc, il Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, il Consorzio del Cesanese del Piglio Docg più quelli dell'Abbacchio romano Igp e di Ricotta romana Dop. L''obiettivo della sinergia - informa una nota - «è andare oltre il semplice racconto del prodotto per riportare al centro i luoghi, i pascoli, i vigneti, la gestualità, le tecniche di lavorazione e le conoscenze che continuano ad essere trasmesse da una generazione all'altra».
«Il patrimonio enogastronomico del Lazio - afferma Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste della Regione Lazio - rappresenta una risorsa strategica per la crescita economica della nostra regione e un elemento fondamentale per rafforzare la competitività del sistema agroalimentare sui mercati nazionali e internazionali. Il nostro obiettivo - aggiunge - è mettere le imprese agricole nelle condizioni di trasformare la qualità delle proprie produzioni in nuove opportunità di sviluppo, sostenendo il valore delle filiere, la tutela delle denominazioni di origine e una più efficace presenza sui mercati. "Lazio Roots" rappresenta un'iniziativa importante in questa direzione e il nostro auspicio è che il progetto possa progressivamente allargare la propria base di adesioni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di consorzi e realtà produttive del territorio». E Massimiliano Raffa, presidente di Arsial-Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura, sottolinea che «"Lazio Roots" parte da un'intuizione importante: le nostre denominazioni acquistano ancora più forza quando smettono di raccontarsi come realtà isolate e diventano parte di una storia comune. Mettere insieme vino, allevamento, tradizione casearia e grandi produzioni certificate significa costruire un racconto più riconoscibile e più competitivo». Il progetto si pone quindi come un punto di partenza per nuove collaborazioni e sinergie in ambito regionale tra consorzi e produttori.

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