Leone XIV, domani la recita del Rosario con centinaia di bambini in Vaticano per invocare la pace nel mondo

di Irene Funghi
Il 1° ottobre, tra 700 e 1000 bambini di scuole e parrocchie di Roma si uniranno alle 17 al Pontefice nei Giardini Vaticani di fronte alla Grotta di Lourdes, dando inizio alla settimana di preghiera dell’iniziativa “Un milione di bambini recita il Rosario” promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre
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September 30, 2026
Leone XIV, domani la recita del Rosario con centinaia di bambini in Vaticano per invocare la pace nel mondo
Lourdes, 27 settembre 2026.Viaggio Apostolico di Leone XIV in Francia. La preghiera di fronte alla Grotta di Lourdes/Siciliani
Sono attesi. domani 1 ottobre, tra i settecento e i mille bambini delle scuole e delle parrocchie di Roma nei Giardini Vaticani, dove Leone XIV, davanti alla riproduzione della Grotta di Lourdes, aprirà alle 17 la settimana mondiale di preghiera Un milione di bambini recita il Rosario, promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs). Con loro, anche il Papa reciterà la preghiera mariana, di ritorno dal viaggio apostolico in Francia, dove, nel Santuario di Lourdes aveva chiesto a «tutti i fedeli e tutte le comunità cristiane» di «pregare il santo Rosario, durante il prossimo mese di ottobre, con la particolare intenzione che cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto».
Un’intenzione a cui guarda l’iniziativa della Fondazione pontificia, che ha come tema un passaggio dei messaggi affidati ai pastorelli di Fatima, Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà, nei quali la Vergine già nel 1917 chiedeva, in particolar modo, la consacrazione al suo cuore della atea Russia, che avrebbe altrimenti «sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre» e «persecuzioni alla Chiesa». Dal santuario portoghese, arriverà in Italia, allora, una copia della statua della Madonna di Fatima, detta “immagine pellegrina”, destinata a girare il mondo su richiesta delle diocesi, dopo che, nel secondo dopoguerra, la statua originale era stata fatta peregrinare per l’Europa, con l’intento di arrivare fino ai confini con la Russia, per invocare la pace. Firenze è la sua destinazione, dove otto parrocchie del Vicariato di Porta alla Croce la riceveranno per venerarla per tre o quattro giorni ciascuna per tutto il mese di ottobre. «Ma il respiro qui è ecclesiale», sottolinea il salesiano don Francesco De Ruvo, parroco della Sacra Famiglia, tra gli ideatori dell’iniziativa. Anche grazie al supporto del Coordinamento mariano di Fatima, animeranno il mese dedicato alla Madonna i movimenti di Cl e del Rinnovamento nello Spirito, i Neocatecumenali, le Sentinelle del Mattino di Pasqua e non solo. A guidare la preghiera, tra gli altri, oltre all’arcivescovo della città Gherardo Gambelli, saranno il cardinale Ernest Simoni, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova e già presidente della Cei, Giovanni Roncari, frate minore cappuccino vescovo emerito di Grosseto e Sovana-Pitigliano-Orbetello, ed esponenti della Fraternità Apostolica di Gerusalemme, del Movimento Sacerdotale Mariano, dei Servi di Maria e della Basilica di Santa Maria all’Impruneta. Momenti a cui si aggiungono incontri e conferenze, come quella di lunedì 5 ottobre su “Fatima, un messaggio ancora attuale” con il direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede Andrea Tornielli. «Il tema lo abbiamo scelto riprendendo quello della scorsa Gmg – durante la quale molti giovani sono passati anche da Fatima –: “Maria si alzò e andò in fretta”. Quest’anno abbiamo chiesto alla Madonna di ricambiare la visita», spiega il salesiano, nella cui parrocchia verrà organizzata una veglia di preghiera per i giovani in collaborazione con il Centro diocesano di pastorale giovanile. Proprio loro, i giovani e i piccoli, sono al centro anche dell’iniziativa di Acs, ispirata alla frase di Padre Pio, secondo il quale «quando un milione di bambini reciterà il Rosario, il mondo cambierà». «Noi – afferma De Ruvo – vogliamo partire da un fatto storico: la Madonna scelse di apparire a Bernadette, che aveva 14 anni, e ai pastorelli di Fatima, tutti e tre bambini». «Loro sono i leader di domani. Se vivranno con determinati valori oggi, anche la società poi cambierà in modo naturale». Con questa occasione, «partendo dall’appello del Papa – conclude –, ci piacerebbe che venisse recuperata la preghiera del Rosario nella quotidianità di ogni famiglia: vero luogo “a portata di mano” in cui si impara a costruire la pace».

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