La festa di san Carlo Acutis: ecco come lo ricorda la sua Milano

Dalla Messa con Delpini a Santa Maria Segreta alle iniziative negli oratori. Celebrazioni e momenti di preghiera per il giovane canonizzato l'anno scorso
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October 12, 2026
Lo stendardo di Acutis / SICILIANI
Lo stendardo di Acutis / SICILIANI
A vent’anni dalla scomparsa, sono molti gli appuntamenti e le iniziative che ricorderanno, nei prossimi giorni e nelle settimane a venire, san Carlo Acutis. Meditazioni, celebrazioni, momenti di preghiera e testimonianze saranno, infatti, ispirate alla figura di questo ragazzo ambrosiano – era nato a Londra il 3 maggio 1991, dove viveva allora la sua famiglia per ragioni di lavoro, ma è sempre vissuto a Milano – definito da molti il “primo santo millennial”, che il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni, morì a causa di una leucemia fulminante. Proclamato santo da papa Leone XIV il 7 settembre 2025, Acutis ha incarnato davvero, anche se per un tempo purtroppo troppo breve, l’immagine di un giovane normalissimo, capace di scherzare con i compagni di classe come tutti a quella età, e insieme di un santo “della porta accanto”.
Si inizia, facendone memoria, oggi alle 21, quando l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, presiederà la celebrazione eucaristica nella parrocchia di Santa Maria Segreta, frequentata da Carlo per la sua preghiera quotidiana e la partecipazione regolare alla Messa. Soprattutto dopo la canonizzazione, questa chiesa è diventata meta di pellegrinaggio per giovani provenienti da tutto il mondo, desiderosi di conoscere più da vicino i luoghi legati alla vita del giovane santo. Nella stessa piazza Tommaseo, dove si affaccia la parrocchia, si trova, infatti, l’Istituto scolastico delle suore Marcelline che Carlo frequentò e, nelle vicinanze, sorge il “Leone XIII” dei Gesuiti, dove il ragazzo visse il suo ultimo anno di scuola.
Nel giorno della memoria liturgica, che ricorre appunto oggi, ai preadolescenti sarà proposta l’iniziativa dal titolo “Santi con Carlo”, che ha l’obiettivo di divenire un appuntamento annuale degli oratori della diocesi di Milano, nel quale mettere al centro la figura di Acutis e approfondire alcuni tratti della sua spiritualità, particolarmente significativi per la vita dei ragazzi: ad esempio l’amore per l’Eucaristia, la preghiera personale e l’attenzione ai poveri.
In questa edizione, particolare attenzione sarà dedicata al legame con san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla morte. Carlo trascorse molto tempo ad Assisi e desiderò essere sepolto proprio nella città umbra, dove attualmente le sue spoglie riposano nella navata di destra del Santuario della Spogliazione. Non a caso, accanto all’urna che ne conserva il corpo, continua ad ardere la “Lampada degli oratori”: un segno visibile del legame tra questo giovane milanese e i ragazzi ambrosiani. Sempre avviata, già nel 2024 dalla Fondazione degli oratori milanesi-Fom, continua anche la “Staffetta di preghiera”, che ha l’obiettivo di portare le reliquie di san Carlo Acutis nelle parrocchie che ne fanno richiesta. In occasione della presenza della reliquia, ogni parrocchia è invitata a promuovere momenti di meditazione e attività per avvicinare i giovani alla figura di Carlo e far conoscere la sua testimonianza di fede.

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