Leone XIV tornerà ad Assisi per la terza volta il 27 ottobre. La ragione è la pace
di Agnese Palmucci, Roma
È stata annunciata stamattina, dal presidente della Comunità di Sant'Egidio Marco Impagliazzo, la presenza del Papa all'evento di chiusura dell'incontro interreligioso organizzato nella città di san Francesco. Lo stesso giorno di quarant'anni fa quello promosso da Giovanni Paolo II

Sarà la terza visita ad Assisi per Leone XIV. Il 27 ottobre Prevost tornerà nella città di san Francesco per partecipare agli eventi conclusivi dell'incontro internazionale per la pace promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, che si terrà dal 25 al 27 ottobre. Proprio il 27 ottobre del 1986, davanti alla Porziuncola, Giovanni Paolo II pregava per la pace insieme agli altri leader religiosi, nello storico Incontro che ha dato il via alle Giornate mondiali di preghiera per la fraternità globale. L'ufficialità della visita è arrivata stamattina nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle giornate che avranno come titolo «Pace disarmata e disarmante». Durante la conferenza il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, ha annunciato che alla cerimonia in cui cui sarà presente il Papa parteciperà anche il patriarca ecumenico Bartolomeo. Leone XIV terrà anche una meditazione, oltre al momento di preghiera con Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli.
«Il Papa arriverà il martedì subito dopo pranzo e per prima cosa saluterà alcuni leader religiosi privatamente - ha spiegato Impagliazzo -. Poi Prevost presiederà la preghiera dei cristiani nella Basilica inferiore di Assisi con Bartolomeo I e tutti gli altri leader cristiani, e terrà una meditazione». Al termine del momento di preghiera per la pace, che si terrà in contemporanea in altri 13 luoghi di assisi, adibiti per la preghiera delle diverse religioni, Leone XIV raggiungerà la pizza antistante per l'evento conclusivo insieme ai leader delle religioni e delle sette. Qui il Papa saluterà i presenti e farà un secondo intervento, prima di lasciare Assisi per tornare in Vaticano. Sempre in quel contesto sarà presentata una dichiarazione congiunta, firmata da tutti i leader raligiosi presenti.
Al centro dell'evento c'è, come ha ricordato il presidente, la frase che Giovanni Paolo II pronunciò durante l'Incontro interreligioso di Assisi, in cui per la prima volta nella storia le religioni erano convocate da un Papa per pregare per la pace, non più gli uni contro gli altri, ma insieme. «La pace - disse il Papa - è un cantiere aperto a tutti, non solo agli specialisti». E proprio questo appello, ha detto Impagliazzo, fu percepito dai giovani della Comunità di Sant'Egidio come una responsabilità per il futuro del mondo.
Oltre ai momenti di preghiera, durante il convegno, ci saranno13 Forum su temi legati alla pace, dalle migrazioni, all'economia, dall'ambiente alla povertà. Molti i relatori illustri dall'Europa e dal mondo, tra cardinali, arcivescovi, esponenti di spicco delle altre religioni, esperti nei diversi campi. Molti anche i giovani provenienti da Paesi in guerra, dall'Ucraina all'Afghanistan. Sarà rappresentato anche il Patriarcato di Mosca. Per l'inaugurazione dell'incontro, che si terrà il 25 ottobre a Bastia Umbria, sono attese già tremila persone. Durante i giorni saranno 384 i rappresentanti delle religioni e delle istituzioni parteciapnti, con 53 Paesi rappresentate.
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