Dal Poverello all'icona della pace e dell'ecologia: come cambia san Francesco nell'immaginario collettivo. Lunedì 12 ottobre la diretta streaming
Da Bruxelles lunedì 12 ottobre alle 16 la diretta dell'incontro dedicata al libro “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico”, frutto di un progetto di due anni del Centro Universitario Cattolico della Cei
Non più soltanto l’Alter Christus o il Poverello dell’età medievale, ma anche il «grande riformatore», un democratico-cristiano o «il più italiano dei santi». E ancora un’icona dell’ecologia e della pace. San Francesco è cambiato nel corso dei secoli. O meglio è cambiata la sua percezione perché la sua immagine è stata resa compatibile con le attese spirituali, culturali e politiche delle diverse epoche. È accaduto anche e soprattutto dall’Ottocento ai nostri giorni. Lo racconta il volume “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico” (Il Mulino) che viene presentato a Bruxelles a pochi giorni dalla solennità di san Francesco del 4 ottobre, data in cui quest’anno il mondo ha celebrato l’ottavo centenario della morte del santo di Assisi. La presentazione è in programma alle ore 16 di lunedì 12 ottobre e sarà trasmessa in diretta streaming qui sul sito di Avvenire.
L’incontro a Bruxelles è un dialogo fra Andrea Possieri, docente di storia contemporanea all’Università di Perugia e uno dei curatori del volume, e Giacomo Gambassi, vaticanista di “Avvenire”. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto italiano di cultura a Bruxelles – che ospita l’incontro – in collaborazione con la nunziatura apostolica in Belgio e si tiene in occasione della XXVI Settimana della lingua italiana nel mondo (SLIM 2026). Il libro è frutto di un progetto durato due anni e promosso dal Centro Universitario Cattolico della Cei. E raccoglie alcuni studi sull’interpretazione di san Francesco negli ultimi due secoli. Gli altri curatori sono Valerio De Cesaris, Daniele Menozzi e Adriano Roccucci.
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