Un Atm "riaccende" un paese di 468 abitanti: «Finalmente possiamo prelevare nel nostro Comune»

di Andrea Cassisi, Bompensiere (Caltanissetta)
Poste Italiane ha attivato uno sportello a Bompensiere, in provincia di Caltanissetta. Il sindaco: «Ha un valore concreto, ma anche simbolico. Ci rende la speranza di tornare ad avere servizi vicino casa»
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October 10, 2026
Un Atm "riaccende" un paese di 468 abitanti: «Finalmente possiamo prelevare nel nostro Comune»
Il nuovo Postamat di Bompensiere, Caltanissetta / Comune di Bompensiere
A guardarla da fuori, la scena ha quasi qualcosa di “Nuovo Cinema Paradiso”, in quella Sicilia dei piccoli paesi, dove un avvenimento minuscolo diventa una faccenda collettiva. Solo che qui Totò non aspetta il film, ma lo schermo del Postamat che si accenda. E per la prima volta. Ma bisogna venirci, a Bompensiere, per capire perché, forse, è proprio questa la notizia.
Siamo nell’entroterra nisseno, 468 anime in tutto, una riga di case appoggiata al fianco di una collina, poco più di un chilometro di strada per una di quelle comunità dove il tempo sembra avere imparato a camminare piano. E l’installazione, finalmente, di un Postamat, da solo, basta per fare festa. Sorride compiaciuto il sindaco Salvatore Virciglio, 41 anni, avvocato, a maggio rieletto per la seconda volta. «Questo Atm ha un valore concreto e anche simbolico - chiarisce - perché è un servizio, una comodità in più per i cittadini oltreché la dimostrazione che gli impegni, quando vengono seguiti nel tempo, possono trasformarsi in risultati».
La collocazione dello sportello automatico affonda le radici nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa che trasforma gli uffici postali nei piccoli comuni italiani in “sportelli unici” digitali con l’intento di avvicinare la Pubblica Amministrazione ai cittadini. «L’incontro con Poste Italiane risale al 2023 - ripercorre a ritroso il sindaco Virciglio -. Quella volta a Roma si parlò concretamente del futuro dei nostri territori e della necessità di non lasciare indietro le comunità più piccole. Per Bompensiere quella giornata fu l’inizio di un percorso che la mia amministrazione ha vissuto da vicino. Tra le esigenze che portammo all’attenzione di Poste Italiane c’era quella di avere finalmente un Atm - prosegue - perché per i nostri cittadini, soprattutto per le persone anziane, poter effettuare un prelievo senza dover necessariamente raggiungere un altro Comune significava avere un servizio essenziale vicino casa».
Ci sono voluti tre anni, ma l’accordo, di fatto, è arrivato. Prima con il programma “Poste per il sociale”, durante il quale è stata allestita la piazzetta antistante l’ufficio postale con un murales che racconta la violenza sulle donne come messaggio sociale, poi «siamo stati scelti come sede sperimentale per il progetto che oggi consente di ottenere il passaporto negli uffici postali», continua e «oggi è arrivato il Postamat che a breve, entrerà in funzione».
«Questo iter dimostra che anche una piccola comunità può essere protagonista perché quando si parla di piccoli Comuni si pensa che sia difficile ottenere servizi e innovazioni, ma non è così», insiste. «Il senso del nostro impegno è quello di continuare ad ascoltare le esigenze della comunità, portarle nelle giuste sedi e lavorare con costanza perché alle parole seguano fatti concreti. Amministrare un piccolo Comune significa non arretrare di un passo sui servizi che vengono messi in discussione e tendere all’implementazione di nuove opportunità per i cittadini».
L’ultima battaglia è di qualche giorno fa, quando era stata paventata la chiusura del servizio di Guardia medica. Ora il rischio sembrerebbe rientrato. La carenza di medici, in un paese piccolo come Bompensiere, rendeva sempre più difficile garantire il servizio e l’ipotesi era che, in assenza di candidature all’avviso pubblico della Regione per il reclutamento dei medici, il presidio non avrebbe potuto continuare a funzionare. Ma Virciglio ha portato l’istanza alla Conferenza dei Sindaci del Libero Consorzio di Caltanissetta, davanti all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, che invece adesso ha rassicurato che la postazione non chiuderà. Indipendentemente da quale sarà l’esito del bando i cui termini di partecipazione sono scaduti qualche giorno fa, le soluzioni per coprire stabilmente l’organico saranno individuate.
«Sarebbe stata una mancanza gravissima, un disinvestimento delle istituzioni sul diritto alla salute nel nostro territorio», tira un sospiro di sollievo. Perché a volte basta che manchi una persona perché rischi di mancare un servizio intero. Ma per fortuna, questa volta, a Bompensiere non è andata così.

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