Nasce la Piattaforma europea per il diritto alla casa

di Gabriele Rosana, Bruxelles
Sindacati degli inquilini, movimenti e associazioni chiedono una politica europea contro sfratti e immobili lasciati vuoti a fini speculativi. Nel mirino anche la scarsità di risorse per l’edilizia pubblica
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October 17, 2026
Nasce la Piattaforma europea per il diritto alla casa
Una strettissima casa a Bruxelles / cc Aline Miquelino Pierrat via Pexels
Trecentoventisei organizzazioni europee impegnate sui temi della casa hanno lanciato a Bruxelles la Piattaforma politica per il diritto all’abitare. Presentato nel corso di un evento al Parlamento europeo, il coordinamento tra sindacati degli inquilini, movimenti per la casa, associazioni studentesche e altre realtà sociali chiede all’Ue «politiche strutturali contro la speculazione immobiliare, gli sfratti e per il rilancio dell'edilizia pubblica e sociale».
La mossa arriva proprio nel momento in cui, per la prima volta, Bruxelles ha accettato di occuparsi di questioni abitative, dossier che tradizionalmente non rientrava nell’agenda Ue. A inizio settembre, infatti, la Commissione ha messo sul tavolo una proposta di regolamento che dà la facoltà alle amministrazioni locali di fissare paletti e limiti per gli affitti brevi, una stretta che si è subito scontrata con l’opposizione dei partiti della destra moderata e radicale nell’Europarlamento, allarmata per i possibili limiti all’iniziativa privata. «Mentre la spesa militare in Europa sta aumentando in modo vertiginoso, assistiamo a un progressivo e sistematico taglio delle risorse destinate al welfare, alle politiche abitative e alla riduzione delle disuguaglianze. Oggi la crisi abitativa è una delle emergenze sociali più gravi del continente: milioni di persone vivono in condizioni precarie o rischiano di ritrovarsi senza un tetto sopra la testa, mentre un enorme patrimonio immobiliare viene tenuto vuoto a scopo puramente speculativo», si legge nel documento congiunto che punta alla costruzione di una vera e propria politica Ue sul tema dell’edilizia abitativa.
Tra le priorità d’azione della nuova Piattaforma figurano la richiesta di elaborare criteri europei vincolanti per l’edilizia residenziale sociale, un fondo Ue per la manutenzione e la riqualificazione energetica degli immobili e il coinvolgimento delle reti civiche e dei sindacati degli inquilini nei tavoli europei, come il prossimo summit sulla Casa in programma a novembre a Dublino. «La crisi abitativa non è solo spagnola, italiana o francese: è un problema europeo e globale, che deriva dall’aver finanziarizzato e reso merce di scambio ciò che invece è un diritto da garantire a chiunque», ha affermato l’eurodeputata dei Verdi Benedetta Scuderi, che ha promosso la conferenza di presentazione all’Eurocamera insieme ai colleghi Gaetano Pedullà del Movimento Cinque Stelle e Ilaria Salis di Sinistra Italiana. Per Pedullà, l’iniziativa «è un segnale dell'insufficienza della risposta europea alla crisi abitativa», visto che la riforma sugli affitti brevi «non stanzia risorse adeguate e non propone soluzioni per l’”overtourism”», mentre secondo Salis la nascita dal basso della Piattaforma risponde alla necessità di «permettere a chi vive sulla propria pelle il disagio abitativo di far sentire la propria voce dentro le istituzioni». 

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