I noduli polmonari: cosa sono e come si curano
Non tutti sono dei tumori e non tutti i tumori sono maligni. Ecco come si diagnosticano e si trattano: robot e immunoterapia rivoluzionano le terapie

La scoperta di un nodulo polmonare, di cui ha parlato ieri papa Leone XIV, fa quasi automaticamente pensare ad un tumore. In realtà esso può originare anche da altre cause, spesso legate a fattori infiammatori, infettivi o a pregresse malattie. E anche quando vi è effettivamente la presenza di un tumore, gli esami possono svelare una neoformazione benigna. In queste circostanze, quasi sempre, non sono necessari dei trattamenti.
Come si identifica
In molti casi la scoperta di un nodulo polmonare può avvenire in modo casuale, con il paziente sottoposto a test per altri sospetti patologici, oppure in caso di screening preventivi, quando non ci sono sintomi. Una radiografia toracica può identificare simili formazioni ma una Tac offrirà ai medici un quadro molto più dettagliato evidenziando grandezza, forma e struttura del nodulo. Quando il nodulo si avvicina al centimetro o lo supera, può essere richiesta anche una biopsia perché, in caso di malignità, occorre analizzate le caratteristiche genetiche e molecolari della neoplasia e la sua stadiazione. Una Pet invece identifica la presenza della malattia in altre parti del corpo (metastasi).
Le cure
Se, come ha riferito il Papa, che sarà operato al Policlinico universitario Gemelli di Roma, il nodulo è «allo stato iniziale e ben localizzato», allora anche in presenza di un tumore maligno ma primitivo, e cioè non derivante da tumori presenti in altri organi o tessuti, la chirurgia può essere risolutiva, il paziente si riprenderà in pochi giorni e non sarà necessario ricorrere a terapie farmacologiche. Anche perché questi interventi sono spesso effettuati con l’ausilio di robot che consentono procedure mininvasive, ottimizzano precisione ed esiti dell’operazione e dimezzano ospedalizzazioni e tempi di ripresa. Nei casi di malattia più estesa, invece, il team medico multidisciplinare studierà per ogni paziente il ricorso a terapie farmacologiche, alla radioterapia e, ove possibile, anche alla innovativa immunoterapia che sta rivoluzionando molti percorsi di cura.
Un precedente noto è quello di re Juan Carlos di Spagna, che nel 2019, all'età di 72 anni, si è sottoposto a un intervento al polmone per un nodulo che risultò benigno. Naturalmente, ogni situazione clinica è diversa. Quel che è certo, è che negli ultimi anni le terapie polmonari sono sempre più personalizzate ed efficaci.
Un precedente noto è quello di re Juan Carlos di Spagna, che nel 2019, all'età di 72 anni, si è sottoposto a un intervento al polmone per un nodulo che risultò benigno. Naturalmente, ogni situazione clinica è diversa. Quel che è certo, è che negli ultimi anni le terapie polmonari sono sempre più personalizzate ed efficaci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di AvvenireTemi





