Lo striscione a scuola, l'intervento della Digos, le polemiche: cosa è successo a Genova

La scritta «Qui nessuno è straniero» davanti alla primaria Daneo è stata rimossa da due agenti. La rabbia dei genitori. Poi il chiarimento della Questura: iniziativa personale. E il lenzuolo è stato rimesso
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September 26, 2026
Il lenzuolo appeso all'ingresso della scuola primaria Daneo di Genova
Il lenzuolo appeso all'ingresso della scuola primaria Daneo di Genova
Uno striscione appeso davanti a una scuola, alcune parole scritte in più lingue e un intervento della Digos. È bastato questo, ieri mattina, per far scoppiare una polemica a Genova. Al centro della vicenda c’è la primaria Daneo, nel centro storico della città, scuola da sempre impegnata sul fronte dell’inclusione. Sul lenzuolo, realizzato da studenti e insegnanti, si leggeva una frase semplice: «Qui nessuno è straniero». Secondo quanto riferito dai genitori, due agenti in abiti civili hanno rimosso lo striscione poco prima dell'ingresso degli alunni. Francesca Pastore, avvocata e presidente dell'associazione dei genitori degli studenti della Daneo, racconta che, quando gli agenti hanno tirato giù il lenzuolo, è stato chiesto loro di mostrare il distintivo e di spiegare le ragioni dell'intervento. «Non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione», riferisce. I genitori descrivono inoltre come bruschi i modi dell'intervento e sostengono che alcuni bambini siano rimasti spaventati.
La notizia si è rapidamente diffusa e, nel giro di poco, davanti alla scuola si sono ritrovati diversi genitori. Nel frattempo è arrivata anche la spiegazione della Questura. Il personale intervenuto, viene precisato, era «impiegato nell'ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili» e avrebbe agito «d'iniziativa», dopo una segnalazione proveniente dalla sala operativa della polizia locale. La Questura ha chiarito dunque che non si sarebbe trattato di un intervento disposto dalla dirigenza della polizia. Lo striscione è stato quindi riconsegnato e nuovamente collocato davanti alla scuola. La questora di Genova, Silvia Burdese, ha disposto accertamenti interni per ricostruire quanto accaduto e verificare le modalità dell'intervento. Nel frattempo, alla Daneo è arrivata anche la sindaca Silvia Salis, che ha incontrato bambini, insegnanti e genitori. All'uscita ha raccontato che alcuni alunni le avrebbero manifestato l'intenzione di scrivere alla presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica per esprimere il proprio dissenso rispetto a ciò che ascoltano sul tema della scuola e dell'immigrazione. «Loro vogliono dire che la scuola deve rimanere per tutte e tutti», ha riferito la sindaca, aggiungendo: «Io sono andata a dire che questa città la pensa come loro». La vicenda ha già assunto anche una dimensione politica. I parlamentari liguri del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle hanno annunciato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sull'accaduto. La Flc Cgil e la Fiom Cgil Genova hanno definito l'episodio «grave e ingiustificabile». E, in segno di solidarietà con la Daneo, in altre scuole genovesi sono comparsi manifesti con la stessa frase: «Qui nessuno è straniero».

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