Il solenne “Te Deum” di Dvorák, immortale sinfonia corale
A fianco di quelle firmate da Bruckner e da Verdi, si tratta sicuramente di una delle più importanti intonazioni dell'antico e celebre inno musicate nel corso del XIX secolo. Un lavoro che coglie in pieno lo spirito solenne e il peculiare carattere celebrativo di un testo che rappresenta il canto di lode e ringraziamento per eccellenza, a cui Dvorák ha voluto rendere omaggio con una sorta di sinfonia-corale suddivisa in quattro movimenti della durata totale di poco più di venti minuti, attraverso una scrittura semplice nello stile e immediata nel suo portato espressivo, strettamente connaturata alla funzione “di servizio” richiesta dall'occasione e dalla committenza.
E su questa prospettiva si incardina la lettura offerta da Antoni Wit, assiduo frequentatore del repertorio sacro di matrice slava; alla testa dell'Orquesta Sinfónica de Navarra, del coro Orfeón Pamplonés e delle voci soliste del soprano Ewa Biegas e del baritono José Antonio López, il direttore polacco si è limitato ad assecondare il naturale flusso musicale dell'opera, senza mai forzare la mano per gestire la vivace tavolozza di sfumature timbriche e ritmiche che caratterizza le principali sezioni del lavoro (su tutte il “Sanctus” e il “Tu Rex gloriae”).
Nel disco trova spazio anche la Messa in re maggiore op. 86, originariamente scritta nel 1887 con accompagnamento d'organo e qui riproposta nella versione orchestrale ultimata negli stessi mesi del Te Deum, senza peraltro condividerne i medesimi felici presupposti di invenzione e ispirazione.
DVORÀK
Te Deum
Orfeón Pamplonés, Orquesta Sinfónica de Navarra, A. Wit
Naxos / Ducale. Euro 10,00